Dermatite atopica, anche la pelle è allergica alla primavera

Con l’attuale situazione meteorologica, sebbene il mese di marzo sia ormai inoltrato, sembra prematuro parlare della primavera…Eppure la primavera arriverà e non sarà di certo la benvenuta per tutte quelle persone che soffrono di allergie…E non ci riferiamo solo a chi all’arrivo dei pollini comincia a starnutire a più non posso con le relative congiuntiviti e riniti…Parliamo anche di chi soffre di dermatite atopica ( nel Nord Europa ne soffre il 10-25 per cento dei bambini) e che spesso soffre anche di disturbi delle vie respiratorie, come asma e rinite. La primavera non è di certo la benvenuta nemmeno per queste persone!

Anna Rita Giampetruzzi, dermatologa all’Istituto dermopatico dell’Immacolata (IDI) di Roma, ci spiega che la dermatite atopica è una malattia che altera la permeabilità della pelle (riduzione dello strato idrolipidico, alterata differenziazione dello strato più esterno dell’epidermide) che quindi diventa più sensibile al contatto con pollini e acari. La primavera può acuire la sintomatologia e creare prurito. Il prurito è un sintomo tipico della dermatite atopica ed è legato alla secchezza cutanea che va ad alterare ulteriormente la barriera di difesa all’ambiente della cute. Nel periodo della stagione primaverile, il prurito incontrollabile aggrava la situazione perché favorisce la penetrazione di pollini e di acari che in tale periodo proliferano.

Spesso gli aero-allergeni ambientali come i pollini possono evocare riacutizzazioni di manifestazioni eczematose, ha spiegato la dermatologa.

Può essere utile e alleviante applicare sostanze idratanti ed emollienti ed evitare i lavaggi frequenti che compromettono la funzione di barriera dell’epidermide.

Caterina Cariello