Elezioni regionali: vittoria annunciata della gauche e dell’astensionismo

Alzi la mano chi, dopo il festival di San Remo, non ha cantato almeno una volta, sotto la doccia, il ritornello della canzone di Simone Cristicchi dedicato alla premiere dame francese, la bella Carla Bruni. Chissà se, in queste ore non proprio positive per la sua posizione politica, anche il presidente francese, Nicolas Sarkozy, si consola pensando che meno male c’ è la sua Carlà vicina.

Ignorando volutamente i recenti gossip di liaison extraconiugali della coppia presidenziale e accreditando, dunque, ben poco spessore politico a tali pettegolezzi, per il presidente Sarkozy c’ è, comunque, poco per stare allegro.

I dati sulle prime proiezioni di queste elezioni regionali, ultimo banco di prova prima delle presidenziali del 2012, hanno confermato il timore del partito Ump di centro-destra di cui è leader proprio il Capo di Stato.

Dalle otto di stamattina, ossia da quando sono stati aperti i seggi elettorali, l’affluenza dei francesi alle urne è stata disarmante perchè, secondo i primi dati, le astensioni hanno oscillato tra il 52 e il 55 per cento degli aventi diritto. Un dato preoccupante quanto più perchè previsto dal governo.

Inoltre, sebbene Sarkozy abbia, in passato, dichiarato che “il voto avrebbe riguardato solo questioni locali escludendo un rimpasto significativo se i risultati si fossero rivelati negativi come da attesa”, è impensabile immaginare che questa apparente netta sconfitta della destra alla regioni non conduca ad una riesamina accurata delle posizioni prese dal governo. Lo stesso Presidente francese, infatti, la settimana scorsa, con in mano i sondaggi a lui sempre più sfavorevoli, ha dovuto aggiungere alle sue dichiarazioni precedenti che “l’ attenzione ai risultati delle urne sarà comunque indiscutibile e che in seguito a questi ci potrebbero essere possibili cambiamenti nella dirigenza politica”. Ipotesi a questo punto da prendere in seria considerazione.

La  gauche, infatti, sembra proprio preparsi alla vittoria: con limitato margine di errori, appaiono veritieri i dati degli ultimi sondaggi che assegnavano il 29,5-30%% delle preferenza ai  socialisti alleati con i Verdi. Stando, dunque, ai primi exit poll del TNS, l’Ump arretra in quasi tutte le regioni riportando solo il 26,7% dei voti e concedendo, così, una vittoria quasi schiacciante alla sinistra francese che per anni ha dovuto digerire l’amaro boccone della sconfitta.

Domenica 21marzo, poi, attenderà i cugini di oltralpe il secondo turno di elezioni in cui si scontreranno i due principali partiti in ciascuna delle 26 Regioni per decidere le coalizioni che ne saranno alla guida.

Florinda Gargiuoli