Gf10: Mauro Marin, i soldi, l’ipocrisia

Mauro Marin l’ha detto prima di vincere ma sapendo di avere già grandi possibilità di trionfare: “A me i soldi servono. Arrivare primo sarebbe bello soprattutto per la grande somma in palio”.

La sua uscita non gli ha portato sfortuna e l’annunciato successo è arrivato. Il veneto si è intascato i 250.000 euro messi a disposizione dal Grande Fratello. Ha detto che quella cifra servirà a pagare il mutuo acceso per il salumificio di famiglia. Certamente un fine nobile. Avesse detto di desiderare quella cifra per comprare una Ferrari sarebbe stato meritevole di biasimo.

Il trionfo di Mauro al Grande Fratello numero 10 è stato la vittoria della concretezza contro la retorica e l’ipocrisia. Pochi, nelle scorse edizioni del programma tv, avevano dichiarato apertamente di ambire alla cifra in palio. Come mai? Certamente per accaparrarsi la simpatia del pubblico.

Il veneto la simpatia del pubblico se l’è conquistata senza ipocrisia e frasi retoriche. Mauro avrebbe potuto dire, come la maggior parte dei coinquilini, che il suo obiettivo principale era “fare un’esperienza diversa”, “conoscere nuova gente”, “mettersi in gioco”, ecc. ecc. Invece no.

Il salumiere è uscito allo scoperto, ha dichiarato in maniera netta che il suo scopo era vincere la grande somma in palio. Chi si è scandalizzato? Solo i ben pensanti.

E’ chiaro a tutti che l’obiettivo principale di chi partecipa al gioco è quello di diventare celebri, dunque ricchi. Ad ogni modo, anche chi non vince il Grande Fratello, ha tanti motivi per consolarsi. Tra serate in discoteca, presenze tv, interviste, calendari e simili, la somma che si può accumulare nei mesi successivi all’uscita dalla casa, va ben oltre i 250mila euro.

Altro che un salumificio, c’è gente che dopo il Gf potrà comprarsene anche una dozzina!