“Quando io ero piccolo”: Facebook tra memoria e solidarietà

Molteplici sono i meriti e i demeriti che circolano intorno al social network Facebook. Nella prima categoria va sicuramente inserita una iniziativa che, nata in punta in piedi, si prepara ora a viaggiare per chilometri e chilometri senza alcuna avvisaglia di stanchezza. Una marcia a passo spedito tra i percorsi della memoria e del ricordo battendo sentieri attraversati in gioventù e che ora ritrovano vigore e connotati attraverso le parole e i racconti.

“Quando io ero piccolo..” è un gruppo nato su Facebook per salvare in forma scritta i racconti di un giovane narratore (Alberto Giarrizzo) per la figlia. Partendo da questo piccolo desiderio si è poi passati ad obiettivi più comuni, da intendere nel senso letterale della “condivisione” e della “comunità”. Oltre duemila sono i partecipanti a questa iniziativa. Uomini e donne di tutte le età ed estrazione sociale che contribuiscono attivamente regalando i loro personalissimi ricordi alla magia di una penna. Storie d’infanzia. Tradizioni oggi perdute. Eventi cancellati dal progresso e dalla tecnologia. Pezzi separati e originali che compongono il puzzle della nostra Storia novecentesca affrescati in maniera sublime da pittori dilettanti ma dotati di grande entusiasmo.

Il prossimo traguardo del gruppo è la solidarietà. Fare di questi racconti un libro. Creare un’opera ricca di sentimenti, di emozioni e di serenità. L’esempio dei bambini che siamo stati. Un patrimonio da condividere con i nostri figli. Mettere al servizio le “emozionanti rimembranze” per sostenere i progetti di un’Associazione come “Annulliamo la Distanza” che opera da anni a favore dei bambini eritrei che non hanno avuto la fortuna di vivere un’infanzia come la nostra. Il progetto su cui sono si concentrano gli sforzi è “Camminiamo insieme” progetto di ortopedia pediatrica che sarà realizzato in collaborazione con l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, L’Ospedale Halibet di Asmara e il Ministero della Sanità del Governo Eritreo
L’obiettivo è curare le principali malformazioni ortopediche dei bambini in tenera età, mettendo a disposizione del personale medico locale attrezzature semplici ma soprattutto competenze e formazione sul campo per renderli autonomi. Il progetto si articolerà su almeno 4 spedizioni a partire da giugno 2010. Si prevede durante le 4 spedizioni di curare oltre 150 bambini, sottoponendone a intervento chirurgico circa il 60%.

Solidarietà e memoria. Due elementi che insieme possono fare grandi cose partendo da piccoli e innocenti racconti. Un sogno che corre sulla strada dell’inchiostro pronto a diventare presto realtà.

Alessandro Frau