Alla scoperta di Amedeo Modigliani in una mostra a Varese

 

Sarà tanto e vario il ricco materiale che verrà presentato all’interno del Museo d’arte Gallarate (Maga)in provincia di Varese dal prossimo venerdì fino al 19 di giugno in occasione della mostra dal titolo “Il mistico profano. Omaggio a Modigliani”: ad essere esposti saranno infatti dipinti, quadri e disegni che provengono da importanti collezioni e musei tra le quali la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, la Gnam di Roma, la Pinacoteca di Brera ed anche i Musei Civici di Milano.

Questa mostra rappresenta un omaggio ideale al fine di celebrare l’opera ed insieme la figura di Amedeo Modigliani, in coincidenza inoltre con l’inaugurazione del nuovo Museo d’Arte di Gallarate che è la sede museale voluta dalla Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella creata nel dicembre del 2009 e presieduta da Angelo Crespi. Il “nuovo” museo è in sostituzione della Civica Galleria d’arte moderna.

Amedeo Clemente Modigliani , nato a Livorno nel 1884 e morto a Parigi nel 1920, è stato un pittore e scultore italiano noto e conosciuto con lo pseudonimo di Dedo(e Modì)  e famoso per i suoi ritratti femminili caratterizzati da volti stilizzati e colli affusolati; inizialmente pensatosi come scultore più che come pittore, nel 1906 Modigliani si sposta a Parigi nel quartiere di Montmartre e viene ben presto a trovarsi occupato nella pittura, inizialmente influenzato dall’operato di Henri de Toulouse-Lautrec  fino a quando Paul Cezanne cambia le sue idee. E’ quindi qui che Modigliani sviluppa un suo proprio stile unico, originale di un genio creativo e qualcosa che aveva attinenza ai cubisti ma senza far parte del loro movimento. Una caratteristica particolare e celebre di modigliani era il suo lavoro rapido: si dice infatti che completasse un ritratto in una o al massimo due sedute e, una volta terminati, i suoi dipinti non erano mai ritoccati; quelli poi che posarono per lui dissero che farsi ritrarre dal pittore era quasi come “farsi spogliare l’anima”.

La mostra è stata curata da un comitato scientifico presieduto da Claudio Strinati ed espone un ricco apparato documentario composto di fotografie , epistolari, scritti autografi e materiali di studio che daranno la possibilità di approfondire la personalità artistica di Modigliani oltre che dei vari e diversi contesti in cui si è sviluppata la sua formazione: da quello familiare di Livorno a quello prettamente artistico di Parigi. I documenti saranno in mostra in originale e sono di provenienza del Modigliani Institut Archives Legales di Roma, mentre l’allestimento della mostra è a cura di Maurizio Sabatini, scenografo di “Baaria”del regista Giuseppe Tornatore.

Rossella Lalli