Calcio, Milan: dramma Beckham

Vince il  Milan piange David Beckam. Serata amarissima quella di ieri per l’esterno destro ex Manchester United che, in un colpo solo chiude anticipatamente la stagione agonistica (dubbi anche sulla ripresa della  sua carriera) e perde definitivamente la possibilità di giocare il suo quarto mondiale consecutivo ed entrare nella storia del calcio d’oltremanica diventando il primo calciatore inglese a giocare quattro mondiali con la maglia del suo paese. Per lui, rottura del tendine d’Achille. A rivelarlo per primo, subito dopo il match vinto con il Chievo,  l’allenatore rossonero, Leonardo: “David ha sentito il muscolo che cominciava a salire, un sintomo tipico di quando si rompe il tendine d’Achille”. Beckham ha abbandonato il campo in barella e, come ha detto il suo compagno di squadra Abate, a fine partita era in lacrime all’interno degli spogliatoi. Il calciatore sarà operato oggi in Finlandia dal professor Orava, uno dei maggiori specialisti per la ricostruzione del tendine d’Achille  e già capace di rimettere in sesto il talento italiano del  salto in lungo lungo Andrew Howe e il plurimedagliato olimpico, Yuri Chechi.  “Per iniziare a calciare e a giocare ci vorranno circa tre mesi. Per avere prestazioni ottimali e piena potenza di calcio e di salto forse un altro mese”. Queste  le prime parole del chirurgo, Sakari Orava appena appresa la notizia dell’infortunio subito da Beckham. Laconico, anche il commento del dirigente rossonero Adriano Galliani: “ Ci vorranno al­meno 5-6 mesi perché ritorni in campo. Il suo so­gno Mondiale chiaramente è finito. Sarà un’assenza pesante per noi”. Assenza pesante che non farà piacere di certo nemmeno al tecnico italiano Fabio Capello, già costretto a perdere Cole e Bridge, e prontamente intervenuto insieme a Franco Baldini su quanto accaduto al giocatore: “Gli ho parlato subito dopo l’incontro e gli ho dato il mio sostegno. David è un grande professionista e ha lavorato duro per essere pronto per la Coppa del Mondo, se non potrà giocare per noi sarà una grossa perdita”.

Paolo Piccinini