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Di Pietro: Mandiamo a casa il dittatorello

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Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, in Piemonte per la campagna elettorale in vista delle regionali, attacca il presidente del consiglio: “I cittadini, già da queste elezioni regionali e poi con le prossime politiche, devono rimandare a casa Berlusconi. E’ stato lo stesso presidente del Consiglio – aggiunge l’ex pm  – a voler dare alle prossime amministrative un valore politico nazionale. E allora io ribadisco che in questi due anni e mezzo di governo Berlusconi  abbiamo avuto a che fare con un Parlamento bloccato solo nel fare leggi ad personam e con un governo che si è disinteressato totalmente dei veri problemi da affrontare. Mi pare quindi che ci siano tutte le premesse per dire che i cittadini, con il voto di fine mese, devono rimandare a casa il dittatorello nostrano prima che sia troppo tardi“.

Di Pietro interviene anche riguardo l’inchiesta di Trani, commentando l’invio degli ispettori da parte del ministro della Giustizia Alfano: “Mi pare che sia prematuro parlare di questo così come di eventuali competenze territoriali. Si stanno accertando dei fatti penalmente rilevanti, bisogna aspettare che venga completato l’esito delle indagini”. Secondo Di Pietro, Berlusconi teme l’Italia dei Valori perchè la considere come una vera e propria “spina nel fianco“. L’ex magistrato si riferisce alla famosa intercettazione di una conversazione fra Berlusconi e il commissario dell’Agcom, Giancarlo Innocenzi, in cui il presidente del Consiglio affermava “Non si può vedere Di Pietro che fa quella faccia in televisione!” riferendosi ad una puntata di Anno Zero in cui il leadere dell’Italia dei Valori era ospite da Michele Santoro insieme al vicepresidente della commissione Antimafia, Fabio Granata, il direttore di Libero Maurizio Belpietro e il giudice Piercamillo Davigo.

Stefano Bernardi