Eiaculazione precoce, la soluzione c’è

Si tratta della più frequente disfunzione sessuale maschile e in Italia coinvolge circa 4 milioni di uomini tra i 18 e i 70 anni. Ma gli esperti della Società italiana di andrologia sottolineano che per il 76 per cento degli uomini la ritiene un tabù e preferisce non parlarne aggravandone così le conseguenze, in termini di ansia, scarsa autostima, frustrazione oltre  alla compromissione del rapporto di coppia.

La Settimana della Prevenzione Andrologica (dal 15 al 19 marzo) è stata organizzata su tutto il territorio nazionale dalla SIA, con il patrocinio dei Ministeri della Salute e della Gioventù, con l’obiettivo di dare un’opportunità agli uomini di una visita gratuita dall’andrologo, per prevenire o affrontare i problemi legati alla salute sessuale e alla fertilità. E l’eiaculazione precoce è in particolare nel mirino della SIA proprio per la riluttanza che gli uomini che ne soffrono hanno a parlarne e a porre barriere alla soluzione del problema.

Nella maggior parte dei casi si tratta di una reticenza dovuta ad una errata conoscenza del problema. Molti uomini credono che l’eiaculazione precoce sia un problema di natura psicologica. Ma il Prof. Vincenzo Gentile, presidente della Società Italiana di Andrologia ci spiega che si tratta, invece, di una condizione medica che ha cause fisico/organiche che richiedono l’intervento di uno specialista come l’andrologo e non del solo psicologo. “Studi recenti hanno infatti dimostrato che è associata a una ridotta concentrazione di serotonina. Un aumento dei livelli di questa sostanza a livello del sistema nervoso centrale svolge invece un’azione inibitoria sull’eiaculazione, ritardandola. Meno spesso è secondaria ad altre malattie, per esempio infezioni dell’apparato genitale”.

La serotonina è un neurotrasmettitore che ha un ruolo fondamentale nel controllare l’eiaculazione e la risposta maschile. Una ridotta concentrazione di serotonina causa l’eiaculazione precoce.

La soluzione al problema esiste e per questo è necessario parlarne con l’andrologo. Il Prof. Gentile rassicura: “In effetti fino a poco tempo fa non vi erano terapie farmacologiche indicate per l’EP. Solo da luglio, anche in Italia, è disponibile, su prescrizione medica, il primo farmaco, a base di dapoxetina, approvato per il trattamento al bisogno dell’eiaculazione precoce, che agisce proprio sui livelli di serotonina”.

La Settimana della Prevenzione Andrologica, alla sua decima edizione, fortemente sostenuta da una campagna di divulgazione sui media, offre l’opportunità per iniziare a parlare del problema e a risolverlo.

E’ disponibile un numero verde dedicato (800.999.277) e il sito www.eiaculazioneprecocestop.it per trovare il Centro più vicino a cui telefonare per prenotare la visita gratuita.

Caterina Cariello