Formula 1, parla Domenicali: “Grande partenza Ferrari, ma piedi per terra”

Il giorno dopo la doppietta Ferrari in Barhein, evento che a Maranello non si realizzava dal ben sei anni, il capo della gestione sportiva della scuderia, Stefano Domenicali, intervenendo nella trasmissione Radio Anch’io Sport, ha voluto elogiare tutto il team per il grande lavoro svolto, ricordando però a tutti che si tratta solo del primo mattoncino di una stagione lunghissima.

“Siamo contenti – ha detto Domenicali -, il nostro risultato è la dimostrazione che il lavoro paga. Noi dovevamo fare una macchina competitiva e lo abbiamo fatto, ma i nostri avversari sono lì: la Red Bull è partita in pole, poi ci sono McLaren e Mercedes. Tutto è molto aperto, siamo partiti bene con qualche problema da gestire, ma meglio farlo con i punti in tasca”.

I problemi cui Domenicali fa riferimento sono i due motori cambiati prima del Gran Premio: “È stata una decisione cautelativa – prosegue Domenicali -, viste le alte temperature. Il regolamento prevede di poter utilizzare 8 motori a stagione e considerato che non c’erano penalizzazioni abbiamo preferito sostituirlo”.

Parlando poi dei due piloti, Alonso e Massa, Domenicali ci tiene a precisare che lo spagnolo e il brasiliano partono alla pari: “È una Ferrari a due punte, non c’è una prima guida: l’importante è che i due piloti sappiano quale è la loro area di movimento. Loro sono la punta, ma dietro c’è tutta la squadra. Alonso è un campione, un pilota che sa indirizzare lo sviluppo della macchina, ma non voglio sottovalutare le qualità, umane e tecniche di Felipe Massa: rivederlo sul podio mi ha dato una grande emozione. È giusto che ognuno provi a battere l’altro, sono piloti di F.1, ma sanno che la prioritá è la squadra, è la Ferrari”.

Il nuovo regolamento, dopo la gara di ieri, ha già sollevato qualche critica: il Gran Premio, infatti, è stato molto avaro di sorpassi e di momenti spettacolari. “Aspetterei qualche altra gara prima di trarre delle conclusioni – sostiene Domenicali -, ma se si dovesse fare un’analisi basandosi solo sul GP di ieri, senza praticamente sorpassi, da un punto di vista dello spettacolo potrebbe essere un problema, ma aspettiamo. Quello che sembra chiaro è che la qualifica è fondamentale, come la partenza. Poi gli scenari possono cambiare a seconda delle piste, con una variabile che in quelle strette e lente potrebbe incidere molto: il traffico”.

Ultima battuta sulle squadre debuttanti, che ieri hanno dimostrato di faticare e non poco a tenere il passo delle altre: “Si deve guardare avanti e fare in modo che queste squadre si compattino. Ci voglioni prestazioni più omogenee, perché procedere a due velocitá parallele non fa bene a nessuno”.

Pier Francesco Caracciolo