Greta Garbo:a vent’anni dalla morte un libro per raccontare “la Divina”

 

Per ricordare e celebrare i vent’anni dalla morte di Greta Garbo (1905-1990) soprannominata “la Divina” ed anche una delle più misteriose star del cinema che decise a soli 36 anni di scomparire da cronache mondane e dallo schermo, è  stata allestita una mostra ed è stato inoltre pubblicato un libro su questo grande e indecifrabile personaggio. E’ stata la casa di moda Ferragamo a dedicarle una mostra,  un raffinato omaggio che sarà ospitato dalla Triennale di Milano fino al 4 aprile per poi essere spostato, da maggio a settembre, al Museo Ferragamo di Firenze. Il libro invece è una vera e propria biografia romanzata scritta da Italo Moscati che si intitola “Greta garbo. Diventare star per sempre” delle Edizioni Sabinae e in uscita nel mese di maggio, mentre il 15 di aprile ricorrerà la data della sua morte all’età di 84 anni.

Per la prima volta in assoluto sarà una mostra a rivelare la vita privata di quella che è stata la più riservata icona di fascino e bellezza: la misteriosa diva e Salvatore Ferragamo, il “calzolaio dei sogni” si incontrarono una sola ed unica volta nell’anno 1927 quando nel negozio di Hollywood, qualche tempo prima di tornare a Firenze per dare inizio alla sua azienda in Italia, Ferragamo le aveva creato delle scarpe su misura. I due non si erano poi più incontrati ma la Garbo continuava a tornare in quel negozio finchè era di proprietà di Salvatore, per poi continuare ad acquistare le sue scarpe da Saks a New York. Nel ’49, finita a Firenze, entrò nel negozio Ferragamo con un paio di sandali di corda per uscirne alla fine con qualcosa come settanta paia di scarpe alcune delle quali quasi uguali. Il pronipote della Garbo, Craig Reisfield, passando a Firenze due anni fa visitò il Museo Ferragamo ed ebbe la fortuna di scoprirvi un ricchissimo archivio contenente il guardaroba della Divina, serbato con molta discrezione ed attenzione; da qui è nata quindi l’idea della mostra che illustra e celebra le creazioni del costumista Adrian per la Garbo come ad esempio i drappeggiati cappucci, i colletti scostati, le scollature a V non molto profonde che però esaltavano ancora di più il suo viso.

Il libro di Italo Moscati invece parla e narra della diva, dell’attrice e insieme anche della donna: nata in una famiglia di contadini svedesi da giovanissima lavorò come sciampista ed in seguito come commessa ai grandi magazzini: a quei tempi ad attrarla era il teatro ma poi arrivò la scoperta del cinema, prima quello tedesco ed in seguito  quello holliwoodiano. Fu inoltre in grado di superare ed adattarsi al profondo cambiamento tra il cinema muto e quello parlato per affermarsi e rimanere celebre in famosissimi film come Anna Karenina e Ninotchka. D’improvviso infine arrivò la sua decisione di sparire nel mistero e nell’ombra, mistero che ha quindi lasciato adito a diverse ipotesi e indagini da parte di uno scrittore come Moscati, riversati tutti in questa sua biografia romanzata.

Rossella Lalli