L’innesto di un ovulo scelto è il premio di una lotteria

Che sia l’epoca delle lotterie si sapeva ma mettere in palio addirittura un ovulo è davvero inaccettabile. L’originale iniziativa ha naturalmente creato forte polemica perchè, se da un lato è eticamente inaccettabile, non lo è da meno dal lato legale…

E se già in America, dove nasce, il gioco ha fatto discutere, in Gran Bretagna, dove è arrivata la promozione pubblicitaria di esso è scoppiata una vera e propria polemica.

La notizia è stata pubblicata dalla versione on line del “Times”: il concorso è stato lanciato da un centro di fecondazione assistita che si trova in Virginia e per il momento si tratta solo di una campagna promozionale. Si tratta di un gioco come tanti ma ad essere eccezionalmente unico è il premio: la vincitrice potrà scegliere la donatrice di ovulo con il quale potrà diventare mamma. La scelta potrà avvenire senza limiti legati all’istruzione, alla razza e al ceto sociale della donatrice.

Le donatrici sono donne di un’età compresa tra i 19 e i 32 anni , studentesse o laureate, il cui profilo resta anonimo. Sono disponibili solo delle foto che riguardano l’epoca della loro prima infanzia, mentre le immagini recenti delle donatrici possono essere visionate solo dopo una fase avanzata delle trattative.

Tra gli obiettivi dichiarati dal centro promotore della lotteria, c’è quello di voler allargare il proprio giro di affari e la propria visibilità, cercando di aumentare il numero di clienti inglesi che, ad oggi risultano essere solo una decina. E assicura il 60 per cento del successo!

In Gran Bretagna è illegale qualunque tipo di profitto legato alla donazione degli ovuli ma il premio verrà ritirato negli Stati Uniti, dove avverrà l’innesto. Il premio è stato quantificato in circa 13 mila sterline equivalenti a poco meno di 14 mila 500 euro.

In Inghilterra le donatrici possono guadagnare al massimo 250 sterline, pari a 275 euro, intese come rimborso spese. Negli Stati Uniti, invece il guadagno è alquanto superiore: fino a 10 mila dollari (7 mila 200 euro) ed è soprattutto per questo che è considerato il Paese più importante per questi tipi di fecondazione.

Caterina Cariello