Maicol Berti a “Verissimo”: “Non escludo di cambiare sesso”

E’ considerato dai più, il vincitore morale della decima edizione del “Grande Fratello” che ha da pochi giorni chiuso i battenti, proclamando il vero vincitore Mauro Marin che ha sbancato il televoto popolare.

Un premio nel premio dunque, oltre ai 250 mila euro al reality show per eccellenza sembra esserci in palio anche un riconoscimento di responsabilità, come quello di paladino di saldi valori morali che nella quasi totalità dei casi, ben si sposa con un passato travagliato e intriso di sofferenze.

E la vita del ferrarese Maicol Berti risponde alla perfezione a queste regole non scritte, a canoni che toccano la sensibilità delle persone; dalla prematura scomparsa della madre quando aveva solo 8 anni, della quale conserva in memoria solo radi ricordi sfocati dal tempo, alla difficoltà di trovare lavoro ed essere accettato dalla comunità di Rovereto, a vuoto le decine di domande per trovare un’ occupazione, sistematicamente stracciate per una fisicità troppo appariscente.

Il “Grande Fratello” è stata l’ occasione del riscatto per il ragazzo 22enne che, proprio al reality show ha fatto outing ed ha ritrovato un rapporto che sembrava perso, con il padre. Ospite in numerose trasmissioni, Maicol svela i desideri ed i progetti per il futuro e sull’ accogliente poltroncina del contenitore pomeridiano di Canale Cinque, “Verissimo” non nasconde a Silvia Toffanin quanto si sia trovato spaesato nel ritornare alla vita quotidiana, dopo mesi di reclusione nello stabile di Cinecittà:

“Il ritorno è stato molto traumatico, avevo paura dei giudizi della gente, delle loro critiche. Adesso è tutto diverso dalla mia vecchia realtà: vado ospite nei programmi mentre prima li guardavo da casa! Il sabato prima di entrare nella casa ho guardato Verissimo e voi avete fatto vedere la foto di Giorgio. Mannaggia! Li mi sono illuminato!”

Rammarico e malinconia quando viene affrontata la scomparsa della madre che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di Maicol: “Non le ho mai detto ‘Ti voglio bene’, non ricordo mai un Natale felice, l’unico che ricordo è un Natale passato in ospedale. Non l’ ho neanche mai sognata perchè non ho un suo preciso ricordo. Spero comunque che lei sappia che le voglio bene. Dentro la casa mi sono spesso domandato se lei potesse essere fiera di quello che ho fatto e di quello che sono: spero che lo sia. A casa non ne parliamo quasi mai, nemmeno con mia sorella, perchè per me è un punto dolente, un ferita profonda”.

Infine la dichiarazione di voler cambiar sesso e diventare una donna a tutti gli effetti anche se non manca lo spauracchio dell’ intervento chirurgico e di tutti i risvolti fisici e psicologici che tale percorso porta con sè:
“Non è che tutti devono essere come me, vestirsi come me, eccetera. Non sono diventato un modello internazionale dell’essere gay! Io sono solo Maicol! Vorrei cambiare sesso, fare l’operazione. Ma ho molta paura. Sono una donna in un corpo di uomo e quando mi guardo allo specchio non mi piaccio. Sono intenzionato a cambiare. Quando ho detto di voler essere Carmen parlavo del fatto che lei, oltre ad essere bellissima, acqua e sapone, meravigliosa, aveva anche un rapporto speciale e diverso con Giorgio. Se per andare bene per Giorgio devo diventare Carmen, va bene”.

Gionata Cerchiara