Trani, il procuratore Capristo: aspettiamo gli ispettori con serenità

E’ il capo della Procura d’Italia più calda del momento: quella che indaga sul presunto reato di concussione riferito al premier Silvio Berlusconi, al direttore del Tg1, Augusto Minzolini e a  Giancarlo Innocenzi dell’Agcom. Carlo Maria Capistro, procuratore capo di Trani, non tradisce preoccupazione per l’imminente arrivo degli ispettori inviati dal ministro Alfano e si prepara a una collaborazione che accerterà – a suo parere – il buon lavoro fin qui svolto dai magistrati da lui diretti. Quella di ieri è stata una domenica di attività e di considerazioni affidate a due interviste a La Republica e a La Gazzetta del Mezzogiorno.

“Noi siamo tutti sereni – ha detto il procuratore capo di Trani – e pronti a fornire qualsiasi indicazione che gli ispettori riterranno utile. Non temiamo nulla, né dobbiamo giustificarci; abbiamo fatto tutto secondo legge. Non abbiamo nulla da temere – ha aggiunto – giacché sono sicuro che l’inchiesta balzata agli onori della cronaca è seria”.

Una disponibilità che non coincide con la possibilità di incassare passivamente le critiche che, in questi giorni, piovono sui suoi collaboratori e sugli uffici da lui diretti. “La Procura di Trani – ha continuato Capristo- sta ricevendo violenti schizzi di fango. Senza conoscere le carte si stanno mettendo in discussione la nostra professionalità, la nostra abnegazione, il nostro rispetto delle regole. E questo nonostante il silenzio che ci siamo imposti sugli atti dell’inchiesta”

Un atto di accusa che il procuratore capo decide di sostenere a metà, evitando di indicare i nomi delle persone che hanno contribuito a gettare discredito sulla sua Procura. “Non mi riferisco ad alcuno in particolare – ha subito precisato – Prendo atto di una situazione che nel suo complesso sta offendendo il nostro lavoro. Ma con questo non voglio tirare in ballo nessuno. Si stanno ipotizzando veleni, strumentalizzazioni, e tirando fuori questioni personali che – ha spiegato Capristo – non c’entrano nulla con l’inchiesta”.

E sui rumors relativi a una sua personale divergenza con Michele Ruggiero, il pm nominato a coordinare il pool di 4 magistrati che si occuperà dell’inchiesta, Capristo ha assicurato: “Non c’è nessuna frattura all’interno dell’ufficio del pubblico ministero. Piuttosto, armonia. Anzi, il termine esatto è coesione. Non è vero che ci siano frizioni – ha insitito – tantomeno veleni: anche questo è fango”. 

L’unica preoccupazione riguarda la fuga di notizie che ha reso l’inchiesta appena avviata dalla Procura di dominio pubblico. “Certamente non è un fatto positivo – ha notato Capristo – E’ una storia su cui voglio andare a fondo nonostante tutte le difficoltà di questi casi. Stiamo compiendo i primi atti urgenti – ha concluso – non molleremo la presa”.

Maria Saporito