Barbara D’urso piange l’uomo più piccolo del mondo; ma è già pronto il sostituto

Barbara D'Urso

La notizia che Pingping, l’uomo più basso del mondo, sia scomparso lo scorso finesettimana, a soli ventidue anni, è già stata data da Newnotizie. A corredo di tutto ciò giungono oggi le parole di Barbara D’Urso. La conduttrice infatti conosceva piuttosto bene il cinese per aver condiviso con lui l’esperienza televisiva dello Show dei Record.

La napoletana ricorda con affetto l’uomo: “Io ho un pezzettino di cuore che piange perché Pingping è un po’ nato con me. Abbiamo fatto insieme tre edizioni [del programma Lo show dei Record, ndr], l’ho vissuto veramente intensamente per tre anni. Era un ragazzo, anche se aveva ventanni, straordinario, sorridente; giocava, quando mi vedeva mi buttava le braccia al collo, mi dava i baci, ridevamo. Era un ragazzino allegro”.

Nel frattempo è stata sospesa la messa in onda delle pubblicità che vedevano Pingping protagonista nel presentare la nuova edizione della suddetta trasmissione televisiva, che quest’anno vedrà al timone Paola Perego.

A quanto pare, però, gli appassionati di Guinness dei Primati possono dormire sonni tranquilli. E’ già stato individuato l’erede del povero Pingping: si tratta del nepalese Khagendra Thapa Magar, alto soltanto 56 cm, ben 18 meno del cinese. La spettacolarizzazione di questa morte e della successione al trono di Pingping appaiono però fuori luogo. Sembra di tornare indietro di qualche secolo, quando nel vecchio continente l’handicap di alcune persone veniva vissuto con scherno e divertimento dai normodotati. Pingping e Magar appaiono oggi come dei novelli Gwynplaine, il protagonista de L’uomo che ride di Victor Hugo, la cui deformità fisica indotta era spettacolo e motivo di giubilo per il popolo.

Appare davanti ai nostri occhi una società scissa e ipocrita che, da un lato, predica la non discriminazione verso i diversamente abili ma, poi, rende l’handicap spettacolo e show televisivo.

Valeria Panzeri