Calabria: scontro interno al Pdl tra Traversa e Scopelliti

La campagna elettorale accende i toni e i nervi, spingendo alcuni protagonisti a firmare dichiarazioni “pepate” all’indirizzo degli avversari. La faccenda si complica quando ingenerose considerazioni vengono formulate in relazione alla condotta di alcuni colleghi; esponenti del medesimo partito con i quali i candidati, in queste delicate fasi pre-elettorali, dovrebbero cementare rapporti inattaccabili.

E’ quanto è successo al candidato alla presidenza della Regione Calabria sostenuto da centrodestra, Giuseppe Scopelliti, “reo” di aver consegnato al quotidiano Libero una valutazione poco lusinghiera sul collega Michele Traversa. Un’insinuazione che ha fatto infuriare il coordinatore del Pdl nella provincia di Catanzaro e ha portato scompiglio nelle file del partito, a livello locale e nazionale.

Scopelliti mi ha offeso personalmente e profondamente – ha tuonato Traversa –  Io sono una persona per bene. Per me parlano gli oltre 45 anni di attività politica e non avrei mai fatto per nessuna ragione al mondo un gioco sporco quale quello cui lui allude”. L’allusione che ha ferito l’ex presidente della Provincia di Catanzaro rimanda a un episodio, denunciato da Scopelliti, relativo a una cena (a Sellia Marina) nel corso della quale lo stesso Traversa si sarebbe trovato a dividere il “desco” con Agazio Loiero.

Tanto quanto basta all’aspirante governatore di centrodestra per gridare all’inciucio e per insinuare sospetti imbarazzanti ai danni del collega Traversa che tenta di approntare una difesa. “Quell’episodio – ha precisato in riferimento alla cena “incriminata” – è realmente accaduto, ma all’intervistatrice fanno dire che eravamo io, Pittelli e Loiero, come dire una cena tra cospiratori. Invece alla sagra c’erano quasi cinquecento persone ed al tavolo con me e Pittelli c’erano anche Wanda Ferro, il senatore Vincenzo Speziali e Peppino Chiaravalloti. Troppi – ha concluso Traversa – per celebrare un inciucio con Loiero”.

L’ingenerosa uscita di Scopelliti non ha suscitato solo la reazione stizzita del diretto interessato, ma anche la “strigliata” dei vertici romani del Pdl che avrebbero chiesto al candidato presidente alla Regione di aggiustare il tiro. L’aspirante governatore della Calabria decide allora di ricorrere all’Ansa, alla quale consegna una dichiarazione con la quale tenta di stendere il ramoscello d’olivo verso l’imbronciato Traversa. “I numeri – ha dichiarato – vanno tutti nella stessa direzione e sono impietosi per Loiero. Il governatore in uscita perde in tutte le province. Il dato più significativo è quello di Catanzaro, che si ottiene grazie all’impegno di tutti i candidati della coalizione, ma soprattutto – ha sottolineato – per l’apporto leale e costante del coordinatore del Pdl Michele Traversa, dei parlamentari Giancarlo Pittelli, Vincenzo Speziali, Mario Tassone, Giuseppe Galati e Ida D’Ippolito, della presidente della provincia Wanda Ferro e di tutti gli altri amministratori e dirigenti locali”.

Pace fatta? Niente affatto: la tregua abbozzata da Scopelliti non convince  Traversa che, presa conoscenza delle parole affidate all’genzia di stampa,  ha rincarato: “Neanche gli rispondo. E poi che modo è di chiarire? Smentisca Loiero se può farlo”.

Maria Saporito