Calcio, ecco cosa c’è dietro la lite Balotelli-Mou

Questa sera come noto Mario Balotelli non sarà della partita perchè non convocato, ma dietro le motivazioni di Josè Mourinho, che ha parlato di scelta tecnica, c’è un vero e proprio gelo che da freddo intenso si sta trasformando in una vera e propria era glaciale. C’è chi già parla di rottura insanabile tra tecnico e giocatore, con lo Special One che ha glissato le domende a riguardo ieri in conferenza stampa, preferendo parlare di chi a Londra c’è veramente per giocare e giocarsi il passaggio del turno.

Balotelli con i suoi atteggiamenti un pò strafottenti e con il suo andare un pò a corrente alternata, non è mai piaciuto a Mou che ha sempre avuto con lui un fare da pater familias autoritario. Anche se a volte agli occhi dei più forse lo è stato un pò troppo.  La gara interna col Genoa di due domeniche fa, giocata sottotono da SuperMario è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso del rapporto tra il tecnico portoghese e l’under 21 italiano,  spece dopo l’annunco shock della settimana antecedente il match coi liguri. La famiglia Balotelli ha fatto sapere che per tutelare maggiormente il ragazzo è stato contattato Mino Raiola. Un nome che i tifosi dell’Inter legano indissolubilmnte ad Ibra, loro idolo prima di tradire i colori nerazzurri per vestire il blaugrana. Dietro questo passaggio ci fu certamente la mano di Raiola. Dietro quello futuro, chissà magari di Balotelli a un altro club, pure. Qualcuno ha parlato di vero e proprio sgarbo che la famiglia Balotelli ha voluto fare alla società nerazzurra, punendola per non avere tutelato a sufficenza il suo numero 45.

La realtà  è però che intanto stasera uno degli uomini chiave in grado con un suo lampo di incendiare la partita per la Beneamata non ci sarà . Intanto da Oltremanica i tabloid inglesi da ieri fanno sapere con insistenza di una litigio quasi sfocato in rissa tra i due. Ma al di là di come siano andate le cose, Mourinho stasera si è preso una grande responsabilità privandosi di quel ragazzo che talvolta sa essere Super e che di nome fa Mario. Cominciando così una guerra che secondo sempre più insistenti voci di corridoio porterà necessariamente uno o l’altro lontano dalla sponda nerazzurra del naviglio a fine stagione