Caldoro contro De Luca: incontro sì, incontro no?

Il candidato Pd alle regionali in Campania, Vincenzo De Luca

Quest’incontro s’ha da fare? La risposta non è semplice. Sembra infatti farsi sempre più impervia la strada verso un incontro-dibattito tra il candidato Pdl alla regione Campania, Stefano Caldoro, ed il suo discusso rivale Pd Vincenzo De Luca. Il suddetto incontro era stato programmato per la giornata di domani presso la Città della Scienza di Napoli, ma un intervento dell’Ordine dei Giornalisti sta mettendo a rischio il suo svolgimento.

Il presidente dell’Odg della Campania, Ottavio Lucarelli, ha reso noto come l’incontro dovrebbe effettuarsi solo alla presenza di tutti e quattro i candidati alla presidenza della regione: non basterebbero dunque i due principali candidati, Caldoro e De Luca. Più precisamente Lucarelli ha fatto sapere in una nota che l’assenza degli altri candidati comporterebbe “più che altro” la sua “indisponibilità a ricoprire il ruolo di moderatore”. Ha poi aggiunto lapidariamente: “lo farò solo in presenza di tutti i candidati”. Di fatto, secondo questo meccanismo, basterà il rifiuto anche di uno solo dei candidati per far saltare l’incontro tanto atteso.

Gli animi intanto sono piuttosto caldi: la questione elettorale campana, dopotutto, non è tra le più semplici. La particolarità sta nel fatto che, contrariamente alla media nazionale, in Campania il Pdl ha candidato un incensurato – Stefano Caldoro, appunto – mentre il Pd ha accordato il suo appoggio al sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, pluri-inquisito per associazione a delinquere. A complicare le carte è anche arrivato il supporto dell’Idv a De Luca: il partito che ha fatto del “giustizialismo” il suo marchio di fabbrica ha risentito di questa scelta controversa, a seguito delle polemiche in merito tra De Magistris – contrario alla decisione – e il patròn Antonio Di Pietro.

La situazione di apparente svantaggio non placa comunque De Luca, che in vista dell’incontro a rischio di domani ha promesso faville: “chiederò a Stefano Caldoro come mai il Governo ha rapinato risorse finanziarie al Mezzogiorno e perché nelle sue liste ci sono candidati come Roberto Conte, decaduto dal consiglio regionale a causa delle sue collusioni con la malavita”. Facile la replica per il Pdl; Gasparri risponde per le rime: “De Luca è un personaggio controverso. Su di lui -rivela Gasparri- conservo un giudizio più negativo che positivo. La sinistra fa della questione morale un proprio punto di forza, eppure resta il fatto che il candidato governatore del centrosinistra, il figlio, la moglie sono al centro di indagini”.

Attacchi a De Luca piovono anche dalla coalizione di estrema sinistra – la Federazione della Sinistra – che ha come candidato di punta Paolo Ferrero. “De Luca – ha affermato Ferrero – si sta immedesimando in tutto e per tutto nel ruolo di novello Berlusconi: anche stamattina in Rai è sfuggito al confronto con gli altri candidati presidenti, come già fatto la settimana scorsa, dimostrando scarsa sensibilità democratica e poco rispetto verso i cittadini”.

Roberto Del Bove