Nasce a Lecce il campus per le nanotecnologie

In un totale di sette edifici nasce a Lecce, un polo tecnologico per le nano tecnologie, finalizzato nelle attività di ricerca, sviluppo e formazione.

Il Campus è una delle più grandi opere di edilizia pubblica, che sia mai stata realizzata per dare sede e struttura alle attività di ricerca, un’iniziativa che la regione Puglia ha voluto fortemente destinandogli 10 milioni di euro delle risorse pubbliche.

Il Campus ospiterà oltre 200 ricercatori e tecnici, oltre agli insediamenti di ricerca e sviluppo e a strumentazione scientifica per oltre 60 milioni di euro.

Il protocollo è stato firmato dalla Regione Puglia e il CNR (Consiglio nazionale delle ricerche), incaricato dell’attuazione del progetto, per il quale sono già stati appaltati i lavori di costruzione.

L’intesa siglata dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dal Presidente del Cnr Luciano Maiani, è solo l’ultimo impegno che la regione si è assunta in nome della ricerca.

Un lavoro enorme che ha permesso alla Puglia di passare dal più basso livello di spesa in Ricerca & Sviluppo d’Italia, pari nel 2005, a 57 milioni di euro, ad una cifra investita nel nuovo ciclo di programmazione regionale 2007-2013 di 1miliardo 762 milioni di euro, di cui 581 destinati alla promozione, valorizzazione e diffusione della Ricerca e dell’Innovazione per la Competitività.

Il denaro della programmazione 2007-2010, verrà impegnato nella ricerca, nelle imprese, nelle reti di laboratori pubblici, in borse di ricerca e ricercatori. Tra i tanti bandi già usciti l’ultimo in ordine di tempo si intitola “Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione”.

Il CNR è attivo nella regione Puglia con 6 istituti e 22 diramazioni territoriali, notevole è il coinvolgimento nelle politiche regionali dirette alla ricerca. Questo coordina 12 progetti esplorativi, 4 progetti strategici, 4 reti di laboratori pubblici, 25 ricercatori per reti di laboratori, 33 borse di ricerca per giovani ricercatori.

È coinvolto inoltre, in tutti e quattro i distretti tecnologici della Puglia (Ditech-high-tech, Dare-Agroalimentare, Medis-Meccatronica e Ditne-Energia) e nella rete regionale per il trasferimento della conoscenza con università ed Enea.

Giulia Di Trinca