Giorgio Ronchini non ci sta: “Mauro ha giocato sporco dall’ inizio”

La finale della decima edizione del “Grande Fratello” è stata caratterizzata dal ballottaggio di due concorrenti veneti, che si sono contesi la vittoria finale ed il premio di 250 mila euro, poi conquistato con la schiacciante affermazione di Mauro Marin.

Il secondo classificato Giorgio Ronchini sta ancora smaltendo i fumi del caos che il reality show ha portato nella sua vita di prepotenza e pur non avendo centrato l’ obiettivo di coronare al meglio i 134 giorni di reclusione nella casa di Cinecittà, Giorgio è oltre modo soddisfatto di questa movimentata esperienza appena conclusasi:

“Man mano che vado avanti nei giorni sento sempre meno il peso della sconfitta. La vittoria morale è impagabile rispetto a quella economica. Sto raccogliendo soddisfazioni enormi a livello umano con le persone che mi hanno sostenuto e grazie all’ affetto che mi hanno dato in questi mesi. Non mi dà nessun tipo di problema non aver vinto un gioco che ha premiato chi ha fatto tattiche, piuttosto che essere una persona semplice come credo di potermi ritenere io” – ha raccontato Giorgio intervistato da TvBlog; poi prosegue sottolineando come il reality show gli sia stato di grande utilità per rispolverare e ravvivare i rapporti con i suoi famigliari:

“Per me Grande Fratello è stato uno strumento di estrema positività che ha portato nella mia famiglia delle grandi rivoluzioni. Di questo sono strafelice e ringrazio tutti”.

Se Mauro dichiarò che con il montepremi avrebbe aiutato la famiglia ad estinguere il debito dell’ attività, anche Giorgio, nel caso li avesse vinti, li avrebbe impiegati con lo stesso nobile intento: “Avrei realizzato il sogno più grande della mia vita: aiutare i miei genitori, sdebitandomi con loro per tutto l’impegno che hanno avuto nei miei confronti. Avrei estinto innanzitutto il loro mutuo e qualcosa l’ avrei tenuta anche per me. Sono comunque sereno senza aver vinto e la mia vita continuerà così perchè ho la fortuna di avere tante persone a fianco che me lo permetteranno”.

Egoista e menefreghista, oltre che furbo sono gli aggettivi a cui Giorgio ricorre per definire il vincitore Mauro Marin: “Una mancanza di rispetto nei miei confronti dopo quello che invece era stato il mio comportamento verso di lui. Poco rispetto ed estrema superficialità da parte sua, ma devo fare mea culpa nel non aver capito chi fosse veramente Mauro: una persona che egoisticamente ha giocato per sè fregandosene di tutti e dei diritti di tutti”.

Gionata Cerchiara