Mode à Paris: la donna di Vuitton è burrosa

“Dedico questa collezione alle donne di ogni età e peso”, dice Marc Jacobs al termine della sfilata di Louis Vuitton, salutato dai calorosi applausi. Lo stilista ha disegnato per Vuitton la collezione autunno-inverno 2010/2011, presentata a Parigi.

Le modelle, superborghesi, sfilano sulle note della colonna sonora di «Et Dieu crea la femme», interpretato da Brigit Bardot.

La donna che sfila è la donna degli anni ’50, formosa, dai contorni ben definiti, è Laetitia Casta, che per sfila per l’occasione.

Le gonne sono a corolla e lunghe fin sotto al ginocchio, i cappotti ampi e il make up delicato, un gusto retrò piuttosto naturale pervade l’intera collezione.

Non ci sono minigonne né pantaloni, ma solo gonne longuette, a ruota, in tinte polverose. Scarpe di coccodrillo rasoterra e tacconi tempestati di strass ai piedi delle modelle, mentre al posto della classica borsa sfoggiano il bauletto «Express», ribattezzato Speedy, lanciato dalla griffe nel 1930, e che torna rielaborato in pelli pregiate, damasco, seta.

Ma Laetitia Casta non è l’unica special guest della sfilata, infatti la seconda supermodel è Elle McPherson. Le due top model degli anni novanta chiudono la sfilata, durante la quale si possono ammirare anche i cappotti, molto originali, dalle spalle dritte e dal taglio geometrico molto rigoroso.

C’è una gran voglia di riscoprire la moda romantica, come la linea che Miuccia Prada aveva creato per Miu Miu. «Fra modernismo e ‘800. Mi piace l’idea di andare avanti tornando indietro. C’è fame di novità, i mercati sono vasti, diventano sempre più local. E’ difficile capire che cosa andrà. Il vintage tiene banco da 10 anni, ecco perché in tanti lo rieditano. Mi viene in mente quando all’inizio lo facevo io e tutti lo schifavano perché volevano Montana…». E ora pare avere proprio successo.

Claudia Fiume