Roma: in piazza sabato anche per l’acqua pubblica

A Roma il pomeriggio di sabato prossimo si preannuncia tutt’altro che tranquilla. Le strade della capitale non saranno occupate, infatti, solo dai sostenitori del premier chiamati a raccolta per manifestare contro la sinistra e la magistratura, ma anche dai movimenti di lotta per l’acqua, che ormai da diverse settimane avevano programmato il corteo che prenderà il via da Piazza della Repubblica per concludersi a Piazza Navona.
Gli organizzatori prevedono un afflusso di oltre 150mila partecipanti, anche grazie alle decine di adesioni provenienti da tutta Italia; oltre al “Forum Italiano dei Movimento per l’Acqua”, infatti, saranno presenti i sindacati di base, l’Arci, numerose realtà locali, l’Abruzzo Social Forum, i centri sociali della zona, Liberazione, Terra, Il Manifesto, il Popolo Viola, i No Tav e i No Dal Molin, la Federazione della Sinistra, l’Italia dei Valori e la Cgil, che ha espresso il suo sostegno ufficiale al corteo, e numerosissime altre sigle di associazioni di difesa del territorio e dell’ambiente.

Come appello alla mobilitazione, sul sito ufficiale dei movimenti, è apparso un messaggio di Padre Alex Zanotelli, già bollato come “attore da set cinematografico” dal democratico candidato campano Vincenzo De Luca, aperto da “Acqua: Hasta la victoria!”.
“Questo è l’anno dell’acqua, – ha scritto Zanotelli – l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.
Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. […] Per me è criminale affidare alle multinazionali il bene più prezioso dell’umanità (‘l’oro blu’), bene che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici (scioglimento dei ghiacciai e dei nevai) sia per l’incremento demografico.
L’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile. […] Solo un grande movimento popolare trasversale potrà regalarci una grande vittoria per il bene comune. Sull’acqua ci giochiamo tutto, anche la nostra democrazia.
Dobbiamo e possiamo vincere”.

La manifestazione, inoltre, lancerà la raccolta firme per presentare i tre referendum abrogativi delle norme sulla privatizzazione approvate dal Governo Berlusconi; tra i partiti politici la via del referendum già a dicembre era stata prospettata dalla Federazione della Sinistra che, all’atto della fondazione, ne aveva fatta una sua battaglia cardine.

Mattia Nesti