Roma: Zarate, la Polverini e i fascisti all’Università

Ultimamente sembra proprio che la Polverini, ancora alle prese con la mancanza della lista del Popolo delle Libertà nella provincia di Roma, non ne azzecchi una.
Domenica scorsa, in seguito alle minacce degli ultras biancocelesti che avevano maldigerito la presenza a sostegno dell’ex sindacalista nera di Storace, “colpevole” di aver agevolato l’acquisto della società da parte di Lotito, la Polverini ha deciso di andare a seguire in curva Lazio Bari, finita poi con l’ennesima brutta figura della squadra di Reja, sconfitta per due a zero.

Una scelta che, alla fine della storia, è stata criticata sia dagli ultras romanisti, infastiditi dalla scelta della candidata pidiellina dichiaratamente romanista, e dagli stessi ultras della Lazio, che certo non si accontentano di una passerella in curva, ben consci dell’enorme peso politico assunto da un gruppo di tifo politicamente radicato in tutta l’estrema destra romana.
Anche perché, a smentire chi ancora avesse dubbi sulle potenzialità politiche di molte neofasciste compagini ultras della nord, ci ha pensato la brutta domenica dell’attaccante Mauro Zarate, anch’esso in curva per seguire le disavventure della sua squadra.

In una foto, pubblicata oggi da “Repubblica” e ripresa da numerosi quotidiani, l’attaccante argentino è stato immortalato insieme ad alcuni ultras mentre esibisce un poco istruttivo saluto romano; un’azione, forse inconsapevole, oggetto già ora di dure critiche.
Nel frattempo il clima politico romano si fa sempre più incandescente.
Ieri, all’Università di Tor Vergata, una ventina di militanti di collettivi e associazioni universitarie sono rimasti vittime, secondo quanto riportato in un comunicato stampa, di un’aggressione da parte di una cinquantina di esponenti fascisti di CasaPound, impegnati in un convegno autorizzato dal rettore.
Lo stesso rettore, in alcuni comunicati diffusi tra la serata di ieri e oggi, è stato oggetto di forti critiche, poiché i collettivi, poco prima dell’inizio del convegno, avevano denunciato la presenza all’interno dell’Università di “picchiatori fascisti”, esterni all’Ateneo e al mondo studentesco.

Ancora oggi, all’interno dell’Università, ci sono stati scontri, anche se i dettagli al momento non sono ancora chiari.
I Giovani Comunisti, la Federazione dei Giovani Comunisti Italiani e numerosi collettivi romani hanno annunciato per il prossimo 7 maggio una mobilitazione di massa per impedire a Blocco Studentesco, la giovanile fascista di CasaPound, di sfilare per le vie di Roma con un corteo nazionale indetto alcune settimane fa.