Tutto l’amore del mondo al cinema

Sarà nelle sale italiane a partire da venerdì 19 marzo, Tutto l’amore del mondo, pellicola del regista esordiente Riccardo Grandi, nella quale Nicolas Vaporidis, idolo delle ragazzine, è attore protagonista nonché co-produttore, oltre a Medusa.

L’abbiamo visto recitare quasi sempre in commedie sentimentali per adolescenti, come dimenticare il suo Luca Molinari di Notte prima degli esami,  diretto da uno dei registi della commedia all’italiana più acclamati del momento, Fausto Brizzi. Oggi, Vaporidis, a quasi trent’anni, dice addio al ragazzetto di borgata insicuro e inesperiente, per interpretare un personaggio decisamente più maturo, anche se, le dinamiche della storia ci sembrano sempre le stesse.

Tutto l’amore del mondo è un road movie ed è la trasposizione di una pièce teatrale di Massimiliano Bruno.

E’ la storia di Matteo che, per salvare l’attività di famiglia, intraprende un viaggio per tutta l’Europa per scrivere una guida ideale per innamorati, per guadagnare così i soldi necessari a salvare la libreria. Matteo sarà accompagnato dal fotografo Ruben (Alessandro Roja), che gli scombina un po’ i programmi portando con sé due amiche: Valentina (Myriam Catania) e Anna (Ana Caterina Morariu).

I quattro personaggi gireranno in lungo e in largo per mete affascinanti: la movida di Barcellona, il romanticismo di Parigi, la magia di Loch Ness e la trasgressiva Amsterdam; immagini che quasi certamente indurranno lo spettatore a partire il prima possibile.

Un’idea non troppo originale, insomma, poiché sembra piuttosto facile intuire come andrà a finire. Tuttavia spiccano nel cast grandi attori come Enrico Montesano e Sergio Rubini, che interpretano due padri un po’ improbabili.

Il regista ha spiegato perché un road movie: “Il viaggio è sempre un bel pretesto per raccontare una storia, perché è altrettanto fitto di ostacoli da superare. Naturalmente girare un film su questo tema comporta un impegno considerevole anche se poi la lavorazione non ha conosciuto momenti drammatici. Tutto l’amore del mondo richiedeva più set europei ma grazie a un cast affiatato e pieno di buona volontà siamo riusciti nell’impresa, girare cioè una commedia educata che guarda al mondo giovanile con interesse e sensibilità. Quello che mi stava più a cuore nel progetto era riuscire a riscattare i miei protagonisti dalle loro disillusioni, confrontandoli con l’altro da sé e innamorandoli nelle città e nei luoghi dell’amore.”


Claudia Fiume