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Un tedesco su quattro rivuole il muro di Berlino

Da un sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano ‘Bild’, un cittadino tedesco su quattro rimpiange addirittura il muro di Berlino. Stanchi ed esasperati dalla crisi, che inevitabilmente sta interessando anche l’ economia del paese teutonico, i tedeschi, o per meglio dire un quarto di loro, vede nella caduta del muro datata 9 novembre 1989, come l’inizio della fine per la florida economia germanica. Certo, dire che i tedeschi hanno nostalgia del socialismo è eccessivo, ma certamente tale dato appare quantomai significativo, alla luce della forte insoddisfazione che regna sovrana in Germania nei confronti della coalizione che governa il paese, capeggiata dalla figura del cancelliere Merkel.

C’è di più un 25 % degli intervistati ha dichiarato che venderebbe il proprio voto in cambio di denaro, circa 5.000 euro, in quanto la politica ormai si basa su falsi valori ed ideali. Tornando al rapporto tra i tedeschi e il muro, il dato che più allarma è quello che riguarda, quanto i tedeschi lo rivorrebbero. E qui, se ne vedono delle belle. Un 16% ha dichiarato addirittura che al momento <non potrebbe avvenire cosa migliore>. Dato in aumento, se si pensa che solo pochi mesi prima, in occasione del ventennale per la caduta dell’ odiato, o per qualcuno a quanto pare amato, muro, aveva evidenziato che solo il 12% dei tedeschi avrebbe rivoluto ripristinare un così contestato simbolo di divisione intestina. Dato capibile e spiegabile però, solo e soltanto con la crisi che attanaglia Germania, Europa e  mondo. A parlare chiaro e senza opportunità di replica per le autorità e il governo tedesco sono i tristi e inequivocabili dati. In Germania, il numero dei disoccupati è salito a febbraio – per il secondo mese consecutivo – a 3,43 milioni di unità, 7.000 in più rispetto a gennaio, ed equivale oggi all’8,2% della forza lavoro del Paese. Proprio tra le fasce del proletariato e ci sarebbero dunque la maggior parte dei “nostalgici” di muro e vecchio socialismo.

Alessandro Iraci