Allergie, attenzione al Bollettino dei Pollini

21 marzo, inizia la primavera e non a caso è la Giornata Nazionale del polline organizzata dall’Associazione italiana di aerobiologia (Aia). Si sta facendo attendere ma, sebbene le fioriture siano in ritardo per l’inverno che si sta protraendo, presto la stagione “allergica” mieterà le sue vittime!

Gianna Moscato, direttore del servizio di allergologia e immunologia clinica della Fondazione Maugeri di Pavia, spiega che la giornata nazionale del polline “servirà ad informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza degli studi aerobiologici per la salvaguardia della persona, richiamando l’attezione agli effetti che pollini e spore apportano alla qualità della vita quotidiana”. La clinica pavese, come Centro della rete italiana di monitoraggio aerobiologico, si occupa di controllare le concentrazioni dei pollini nell’aria e sostiene pazienti e medici nella conoscenza della situazione della propria sede di residenza.

L’Associazione italiana di aerobiologia ha messo a punto il bollettino dei pollini, che raccoglie settimanalmente i dati provenienti dai centri italiani di monitoraggio che, utilizzando tutti lo stesso metodo standardizzato, danno informazioni giornaliere sulle concentrazioni medie di alcune spore fungine e polline diffuso da 36 famiglie di piante. Sulla base di questi dati, viene poi creato un ‘calendariò con quattro livelli di concentrazione per i vari pollini per metro cubo d’aria. Le informazioni fornite dal bollettino non possono sostituire le cure e i consulti degli specialisti che devono seguire le terapie prescritte.

Le prime piante a disseminare i loro pollini sono cipressi, noccioli e betulle; seguiranno paritaria, graminacee e artemisia. Queste faranno la loro prima comparsa tra aprile e giugno e torneranno per un breve periodo in settembre.

Asma, lacrimazione, tosse, sono i sintomi più comuni dell’allergia, che possono durare mesi. Questi devono essere tenuti sotto controllo seguendo anche l’andamento delle concentrazioni dei pollini.

Per chi già conosce il tipo di allergia a cui è affetto, si consiglia di sottoporsi al vaccino prima dell’inizio della stagione. Chi non effettua il vaccino può ricorrere alla terapia farmacologia a base di antistamininici o cortisonici, utili per contrastare i sintomi fastidiosi delle allergie.

Gli esperti  suggeriscono di evitare di rimanere per lungo tempo all’aperto, di non praticare attività di giardinaggio e di tenere chiuse, nelle ore più calde, porte e finestre di casa.

Caterina Cariello