Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Crisi Grecia, Merkel: “Fuori dall’euro chi non rispetta i patti”

Crisi Grecia, Merkel: “Fuori dall’euro chi non rispetta i patti”

Il cancelliere tedesco Angela Merkel si è detta favorevole alla cancellazione di un paese dalla zona euro in ultima istanza. Chiamata a riferire al parlamento tedesco sul caso della crisi in Grecia, la Mekel ha affermato che il sostegno al paese ellenico ci dev’essere ma non è una buona risposta perchè “il problema deve essere affrontato alla radice”. Intervenendo al parlamento, il cancelliere tedesco ha voluto precisare che l’aiuto rapido non può essere la fine di tutti i mali per la Grecia, che deve rimettere a posto da sola e con le proprie forze i conti pubblici. In caso contrario sarebbe fatale all’economia futura del paese ellenico. Così facendo la Merkel ha ribadito la posizione di ostracismo della Germania, nei confronti dell’aiuto finanziario proposto dall’unione Europea alla Grecia. Già a inizio settimana anche il ministro delle finanze tedesche Wolfgang Shauble, aveva paventato l’ipotesi di proporre l’uscita di un paese dalla zona euro in caso di mancato rispetto delle regole. Il meccanismo del Patto europeo di stabilità e crescita prevede sanzioni e multe contro quei paesi che non rispettano i limiti del budget. Ma queste non sono applicabili a paesi “che non hanno risorse per pagare”, come è il caso attuale della Grecia.

Alla luce della crisi greca, l’Europa, secondo la Merkel, “ha bisogno di un trattato che renda possibile tale esclusione.” Proprio la Merkel accusata dai tedeschi di non fare abbastanza per salvaguardare i conti dell’economia tedesca dal rosso. La crisi infatti sta facendo sentire i suoi traumatici effetti anche in Germania, dove il tasso di disoccupazione è salito a dismisura, specie nell’ultimo semestre, tanto che i sondaggi parlano di un sempre maggior numero di cittadini tedeschi che hanno perso fiducia nella politica del CDU e SPD, tanto da essere in grado di mettere in vendita il proprio voto alle prossime elezioni.

Alessandro Iraci