Formigoni presenta il suo programma: 135 pagine di coraggio e innovazione

Centrotrentacinque pagine all’insegna dell’innovazione e della fiducia. Sono quelle che compongono il voluminoso programma presentato ieri alla Fondazione Catella di Milano dal candidato governatore di centrodestra della Lombardia, Roberto Formigoni. Un testo imponente, scandito in 600 punti differenti, ognuno dei quali viene diviso e analizzato secondo dieci categorie “che declinano le dieci virtù della Lombardia” (dal coraggio alla vita, dall’ingegno all’avanguardia, passando per la cittadinanza, la bellezza, la libertà, la fiducia, la creatività e la semplicità).

Non è un libro dei sogni – ha sottolineato Formigoni – ma un elenco di proposte strutturate e realistiche commisurate alle risorse di bilancio, non come certe boutade a casaccio di alcuni competitor. Innovazione e apertura rappresentano il claim del nostro programma, che nasce dalla convinzione che il mondo sta veramente cambiando anche sotto la spinta della crisi economica. E’ un programma – ha spiegato ancora il candidato di centrodestra – che guarda al futuro con positività”.

E con lungimiranza. “Il nostro programma – ha insistito il governatore uscente della Lombardia – guarda al domani. E’ per la legislatura 2010-2015, ma l’abbiamo pensato nella prospettiva della Lombardia del 2020 – 2030 perché una Regione competitiva come la nostra deve darsi una prospettiva che non sia solo quella di una legislatura”. Per questo motivo, ha continuato Formigoni, l’elaborazione del programma è stata strutturata ispirandosi al modello di 35 territori (tra Regioni e Paesi) che rappresentano le realtà più competitive del mondo. “Sono da un anno – ha spiegato Formigoni – le realtà con cui ci confrontiamo per vedere se c’è qualcosa che possiamo imparare“.

Tanti i progetti presenti nel programma “Aprirsi e innovare con fiducia e con coraggio” (questo il titolo del testo presentato ieri da Formigoni): dalla realizzazione di una “Città della Salute” a Milano, in grado di riunire e ottimizzare le potenzialità di più strutture ospedaliere, al miglioramento del servizio ferroviario locale, con particolare attenzione ai disagi del pendolarismo. Obiettivi da centrare attraverso un approccio positivo, contrapposto alla presunta visione degli avversari, portatori – secondo Formigoni – di un rovinoso “declinismo”.

Alla presentazione del programma del candidato alla presidenza della Regione lombarda hanno partecipato anche Andrea Gibelli, esponente della Lega Nord, e Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano. “La Regione è stata e sarà – ha detto Gibelli, probabile vicepresidente della Regione, in caso di vittoria di Formigoni – laboratorio politico del federlismo“. Una dichiarazione con la quale il leghista  ha posto l’accento sulla volontà del Carroccio di sostenere e completare il grande disegno del federalismo, a partire dalla regione più ricca del Paese.

Maria Saporito