Israele-Cisgiordania:riaperta spianata delle moschee

Dopo la “Giornata della Collera” dei palestinesi contro il governo israeliano sono stati tolti i blocchi nei valichi tra Cisgiordania e Israele ed è stato ripristinato al pubblico l’accesso alla spianata delle moschee. 

Se David Cohen, capo della polizia israeliana, non crede ci siano i presupposti per lo scoppio di una terza Intifada, la situazione, pur tornando apparentemente alla “normalità”, continua ad essere monitorata costantemente. Stamattina sono avvenuti alcuni scontri tra palestinesi e militari israeliani a Nablus, dove è stato preso d’assalto un checkpoint, e a Betlemme, dove una sassaiola ha preso di mira un veicolo israeliano. In entrambi i casi non si hanno notizie di feriti ma, per prevenire possibili disordini, le strade di Gerusalemme est rimangono sorvegliate dalla polizia israeliana.

La decisione del Governo israeliano di costruire 1600 alloggi nella parte est di Gerusalemme e la ricostruzione di una vecchia sinagoga nel quartiere vecchio della città, oltre ad aver provocato gli scontri di ieri (conclusi con sessanta arresti e un centinaio di feriti), ha inasprito i rapporti tra Usa e Israele allontanando l’ipotesi del raggiungimento di un’adeguata soluzione al problema in tempi brevi.

Nella giornata di ieri il presidente Usa Barack Obama non ha risparmiato le critiche al Governo israeliano dopo aver incassato un secco no alla proposta di rinunciare alla costruzione degli alloggi. Il premier israeliano Netanyahu, dal canto suo, non ha accettato il rimprovero pubblico ricevuto dal presidente Obama ed ha reagito esprimendo tutto il suo risentimento per la posizione assunta dagli Stati Uniti in merito alla questione.

Lo stesso Netanyahu ha poi smentito tempestivamente le dichiarazioni rilasciate da suo cognato Hagy Ben Artzi secondo il quale «in America c’è un presidente antisemita». Intanto vengono lanciati sondaggi su alcuni siti internet riguardo al crescere della tensione tra Israele e Stati Uniti. In uno di questi, proposto dal sito Ynet, sembra che un’esigua maggioranza di persone sia concorde nel ritenere Obama un presidente dagli atteggiamenti antisemiti.  

Stefano Valigi