La Svizzera risarcirà il figlio di Gheddafi

Il Figlio del leader libico Gheddafi è al centro della cronaca internazionale (europea) ormai da quasi due anni. Nel 2008 un incidente diplomatico avvenuto in Svizzera scatenò una crisi profonda tra lo stato elvetico e  e la Libia. Gheddafi padre in tutto questo periodonon ha fatto mancare al mondo dichiarazioni di una certa importanza, alcune di esse hanno destato particolari preoccupazioni ( come ad esempio quando, poche settimane fa, dichiarò la guerra santa contro la nazione svizzera).

La crisi tra le due fazioni è stata più volte sul punto di risolversi pacificamente, altrettante volte invece ha destato fondati timori in tutta la comunità europea e anche al di fuori dei suoi confini.Da Bruxelles sembra ci siano state diverse pressioni di natura rilevante sulla Svizzera per convincerla a “cambiare” la propria posizione nella vicenda, posizione che verteva soprattutto sul ritiro del visto d’entrata a diverse personalità libiche ( tra cui appunto il figlio di Gheddafi).   Dalla stessa svizzera arrivarono però nette smentite.

Ora qualcosa sembra stia iniziando a muoversi: Sul ”Tribune de Gene’ve” quotidiano svizzero della capitale nel 2008 vennero pubblicate le foto segnaletiche di Hannibal Gheddafi, arrestato proprio a Ginevra in un albergo. Ora il cantone al quale Ginvevra appartiene si è detto disponibile e pronto a risarcire il figlio del Presidente Libico. Non che con questo la crisi tra i due stati si risolva definitivamente, ma non c’è dubbio che , se sarà fatto davvero, l’iniziativa svizzera è da considerarsi come  un passo molto importante verso la Libia.

La decisione è stata presa dal Consiglio di Stato e comunicata nell’incontro settimanale con la stampa. Lo stato di Ginevra si è impegnato a riconoscere “il versamento di una giusta indennità per risarcimento morale il cui ammontare dovrà essere fissato dal giudice in base al diritto svizzero”. Uno dei motivi che ha spinto il Consiglio a decidere in questo senso è stato il fatto che la  probabilità effettiva  che le foto incriminate siano state scattate da un dipendente statale ( forse uno delle forze dell’ordine che hanno operato l’arresto) è decisamente concreta. C’è da augurarsi che questo basti a Gheddafi padre per convincersi a  deporre l’ascia di guerra, santa.

A.S.