Olanda: uccisa e sepolta in giardino la dodicenne scomparsa da sette giorni

Milly Boele, dodicenne olandese, era sparita da sette giorni senza motivo apparente. Il suo corpo straziato e senza vita è stato ritrovato oggi a Dodrecht. Era stato sepolto da un poliziotto di ventisei anni nel suo giardino di casa. La portavoce della polizia ha dichiarato alle televisioni di aver arrestato l’omicida dopo il macabro ritrovamento del cadavere di Milly.

L’assassino ha spontaneamente indicato il luogo di sepoltura dopo aver ceduto alle pressioni degli investigatori e la confessione volontaria della propria colpevolezza. Sempre secondo fonti interne alla polizia si è saputo che egli non ha fornito alcun movente e per questo la vicenda è ancora circondata da un alone di mistero e incredulità. Per gli inquirenti non è ancora chiaro se la ragazzina sia stata vittima di abusi sessuali o altre costrizioni contro volontà. Sarà l’autopsia a delucidare le dinamiche degli avvenimenti.

L’abitazione del poliziotto si trova a pochi metri di distanza da dove viveva la ragazzina (le separavano solo altre due case) ma secondo il procuratore e le testimonianze raccolte, Milly aveva relazioni con il sospetto piuttosto distaccate. Semplici rapporti di buon vicinato e una conoscenza tutto sommato molto superficiale. La scoperta dell’omicidio ha creato choc e dolore a Dordrect e in tutta l’Olanda che non immaginava certamente un esito così terribile per la sorte della ragazza.

Il poliziotto-omicida si era recato di sua volontà nei locali delle forze ordine martedì per comunicare “importanti novità e notizie sulla scomparsa di Milly Boele”. Dopo alcuni fragili tentennamenti ha confessato di aver compiuto l’omicidio e di essersi sbarazzato del cadavere seppellendolo nella sua proprietà. Il ritrovamento è stato compiuto alle tre di questa mattina sotto gli occhi disperati e increduli dei poliziotti.

Un lungo cordoglio nazionale è stato espresso dagli esponenti politici e governativi del paese che hanno espresso piena vicinanza alla famiglia della vittima. Una vicenda che ha lati oscuri da colmare e che getta nello sgomento per l’efferatezza dell’omicidio, apparentemente compiuto senza ragioni valide.

Alessandro Frau