Annozero aveva ragione: Spatuzza attendibile

“Il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza è perfettamente attendibile”. Parola di Giuseppe Quattrocchi, procuratore capo di Firenze che, ieri, ha spiegato ai cronisti presenti in conferenza stampa come le rivelazioni “determinanti” del pentito di mafia, già coinvolto nel processo contro Marcello Dell’Utri, abbiano portato all’ordinanza di custodia cautelare per le stragi del’93 notificata a Francesco Tagliavia.
“Tutto il mondo sa che la procura di Firenze considera Spatuzza attendibile: se cosi’ non fosse stato, – ha risposto a chi gli chiedeva se ritenesse l’ex killer della mafia attendibile sia quando parla dei mandanti delle stragi sia quando tira in ballo Berlusconi e Dell’Utri – non avremmo avviato di nostra iniziativa, a cui si e’ poi associata la procura di Caltanissetta e poi quella di Palermo, la pratica per ammettere Spatuzza alla protezione provvisoria”.
“Dopo una serie di verifiche, – ha concluso Quattrocchi – non ci siamo innamorati di una tesi o di una persona, ma abbiamo ritenuto Spatuzza perfettamente attendibile in relazione alla possibilità di riscontrare singoli episodi, fatti, persone e posizioni“.

Aveva ragione, quindi, Michele Santoro, a dicembre dello scorso anno, a voler dedicare una puntata di Annozero alle rivelazioni, che come fu ribadito anche allora erano tutte da verificare, fatte da Spatuzza in occasione di una seduta del processo che vede Marcello Dell’Utri come imputato.
Il braccio di destro di Berlusconi, nonché co-fondatore di Forza Italia, risposte allora dicendo ai giornalisti presenti in aula che quelle di Spatuzza erano solo “minchiate”.
Evidentemente, come dimostra l’evolversi del lavoro della Procura di Firenze, la verità è ben più articolata.

Questo, certamente, non esclude la possibilità che Dell’Utri e Berlusconi possano risultare assolutamente estranei alle stragi del ’93. Rimane il fatto che quelle di Spatuzza non erano solo “minchiate” e che, nonostante le pressioni di Berlusconi sull’Agcom volte a “inibire la messa in onda” di “Annozero”, fece bene Santoro a voler affrontare l’argomento.