Mino Raiola: nessuna guerra tra Balotelli e l’Inter


ll nuovo procuratore di Mario Balotelli, lo stesso di Zlatan Ibrahimovic e per questo motivo non di certo amato dai tifosi nerazzurri, interviene al telefono alla trasmissione “Chiambretti Night” e chiarisce il rapporto tra il suo assistito e la squadra campione d’Italia.
Balotelli non convocato contro il Chelsea, è la notizia che ha tenuto banco per tutta la vigilia della super sfida dello Stamford Bridge, Mino Raiola non risponde sulla questione: “Non so, bisogna chiederlo a Mourinho, nemmeno Mario sapeva di non essere stato convocato. Quando l’ha saputo, da ragazzino di 19 anni, arrabbiato e deluso, ha preso ed è andato via, mi ha detto che ci ha messo 25 secondi a uscire dal campo di Appiano Gentile”. Un abbandono dei compagni di allenamento in fretta e furia e in preda ad una crisi di nervi, ma Raiola getta acqua sul fuoco appena acceso: “Non c’è assolutamente guerra tra Balotelli e la squadra, è un rapporto che deve crescere, deve migliorare, ma guerra no. Ogni cosa che fa Mario viene messa sotto la lente di ingrandimento, anche esagerando, sta troppo sotto le luci mediatiche e secondo me dovremmo uscirne”.
In riferimento alle indiscrezioni uscite alla vigilia di Chelsea-Inter sull’ esclusione del giovane attaccante – si è parlato di un Balotelli che avrebbe canticchiato l’inno del Milan e che avrebbe detto “siamo solo a -1” – ecco il Raiola pensiero: “Lo dicono i giornali, ma loro non sono la Bibbia. Non canta cori contro l’Inter, non si deve credere a tutto quello che si dice su questo ragazzo. Io credo che Balotelli, solo lavorando di più e dimostrando che è un professionista, meriti il posto in squadra”.
Ieri sera si diceva che Balotelli fosse in volo verso Londra, Raiola prima smentisce: “Mario era a Milano durante la partita di ieri sera” e poi scherza: “Abbiamo preso due aerei, uno era di Tronchetti Provera, non ci piaceva e l’abbiamo fatto atterare, poi ne abbiamo preso uno privato, ma nemmeno questo ci piaceva”.
Infine, una disamina completa sul Balotelli ragazzo: “È molto rispettoso, spesso non sa come difendersi, non è un ragazzo cattivo come vogliono far credere. Io lo conosco abbastanza bene, mi sembra molto educato, ha un carattere come hanno tutti i campioni, ma Mourinho non credo che abbia voluto attaccare la sua famiglia. Mario è abbastanza grande per prendersi le proprie responsabilità. Possiamo migliorare tutti e siamo qui per farlo. La nostra speranza è di giocare la prossima partita di Champions League”. Lo speriamo anche noi…

Miro Santoro