Inchiesta G8: interrogato Riccardo Fusi

Riccardo Fusi, ex presidente della Baldassini Tognozzi Pontello (Btp), nome legato all’appalto per la famosa scuola per marescialli dei carabinieri a Firenze rimasto poi cantiere incompiuto, ha debuttato ufficialmente di fronte ai pm: “Io sono vittima di un sistema che mi ha fatto perdere un appalto fondamentale procurando anche un danno erariale allo Stato di 141 milioni di euro”. La richiesta di essere ascoltato era venuta dallo stesso imprenditore che, desideroso di spiegarsi, sta cercando ad ogni costo di evitare il carcere. I pubblici ministeri avevano già richiesto il suo arresto ma la misura era stata negata dal Gip Rosario Lupo, che già aveva permesso l’arresto dell’ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, il provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, accusati di aver sostenuto il tentativo di recuperare l’appalo che Fusi aveva perso nel 2006. Pur giudicando gravi gli indizi relativi a carico dell’imprenditore toscano, il gip ha ritenuto che egli fosse estraneo alle malefatte della “cricca” e che di fatto la sua battagli per la Scuola Carabinieri fosse in buona fede.

I pm Giuseppina Mione e Luca Turco non credono invece nelle attenuanti: “E’ un soggetto cinico e senza scrupoli – hanno dichiarato – come emerge con tutta evidenza dalle conversazioni intercettate che non riguardano solo la vicenda della Scuola, ma si estendono all’intera vita imprenditoriale della Btp”.

Fusi ha però ammesso l’esistenza di un “sistema” fatto di “procedure illegittime e anomale”, con il quale l’imprenditore ha dovuto fare i conti, dopo aver constatato che la sua azienda, un tempo esterna a questo sistema, veniva sistematicamente esclusa dalle gare d’appalto a cui partecipava. Queste dichiarazioni devono comunque fare i conti con l’evidenza del ruolo che la sua azienda ha svolto in Toscana, costruendo praticamente di tutto: parcheggi, sottopassi, centi residenziali e commerciali, corsie autostradali.

L’ammissione dell’esistenza di questo “sistema” sembra comunque un passo in avanti dopo che tutte le persone ascoltate non hanno fatto che negare.

Stefano Bernardi