Obama: l’ora della riforma sanitaria

Per Barack Obama sembra essere arrivato, finalmente, il momento della riforma sanitaria. A sbloccare la situazione il raggiungimento di quella maggioranza necessaria senza la quale, fino ad ora, il Presidente non aveva potuto dare il via al processo di riforme promesso.

Di fondamentale importanza sarebbe stato il sì ottenuto dai deputati democratici Kucinch dell’Ohio e Kildee del Michigan, entrambi in un primo tempo, contrari alla riforma.

A questo punto la strada sembra spianata e lo stesso Obama, intervistato negli studi di Fox News, ha dichiarato di essere ottimista sull’approvazione della riforma perchè ritiene si tratti di una cosa giusta e che la Camera, quando esprimerà il suo voto, saprà di farlo su un tema di interesse dei cittadini.

L’unica difficoltà potrebbe giungere dalla “scorciatoia parlamentare” che i democratici vogliono adottare ai fini dell’approvazione e che i repubblicani hanno più volte criticato. Con il cosiddetto “deem and pass” verrebbe approvato il testo passato al Senato lo scorso dicembre al quale  i democratici apporterebbero dei cambiamenti con un progetto di legge separato.

Obama ha voluto precisare di non voler sprecare il tempo a preoccuparsi delle procedure che verranno usate alla Camera e al Senato. Il suo unico obiettivo è quello di poter ottenere la fiducia per iniziare un processo di riforme necessarie per il popolo americano.

Il New York Times, occupandosi dell’argomento, ha sottolineato come il Partito democratico abbia finalmente messo da parte i dissapori interni e si sia applicato per raggiungere un compromesso e sbloccare una situazione di stallo.

Probabilmente alcuni deputati democratici, che optavano per un tipo di riforma più ambiziosa, hanno dovuto “accontentarsi”. Questa però era l’unica via da percorrere per sperare, che una volta passata la riforma, milioni di persone possano avere garantita quella copertura sanitaria di cui, al momento, sono sprovvisti.

Stefano Valigi