Obama “Niente case a Gerusalemme Est”

Gerusalemme Est

Il processo di pace è il movente con cui stamane Barack Obama ha dichiarato “Nessuna crisi” con gli israeliani.

1600 insediamenti da installare per i coloni a Gerusalemme est, questo è stato invece dichiarato da Israele. La copertura del progetto di costruzione delle case, mette in disaccordo la stessa Israele con la più grande potenza mondiale, l’America.

Secondo Obama, altri insediamenti da costruire in quella zona, non servirebbero al progetto di pace che era stato stipulato e che bisogna concentrarsi sul rapporto tra palestinesi e israeliani.

I palestinesi vogliono “installare” Gerusalemme Est, come loro capitale, in Cis Giordania e nella Striscia di Gaza. Gli israeliani invece vorrebbero mantenere Gerusalemme, compresa la parte orientale, come capitale, data la storia ormai lunga mezzo secolo che la vede come capitale di quella zona. Molto facile pensare che la richiesta da parte di Israele di 1600 insediamenti per i coloni, faccia riferimento a questa battaglia con i palestinesi per fare propria Gerusalemme.

Joe Biden, vice presidente americano, è stato mandato da Obama il giorno dopo l’intervista su Fox News Channel avuta con Bret Baier, per calmare le acque e rassicurare Israele. “Gli amici sono in disaccordo a volte” dice il presidente degli Stati Uniti d’America a Baier.

La figura di Joe Biden, intanto, fa visita ad Israele, un messaggio chiaro e forte che segna la convinzione di voler mantenere vividi i rapporti tra i due stati e rispettare l’alleanza che cerca di mantenere la sicurezza in quei territori.

Il disaccordo per gli insediamenti quindi, non preclude la possibilità di continuare l’accordo di pace che vige tra America e Israele, solo delinea un intoppo sul procedimento per raggiungerla.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sottolinea la voglia di continuare i colloqui con Obama, ma che il disaccordo porta ad una ridefinizione dei concetti base per l’apporto americano sull’obbiettivo finale, la pace.

Secondo Obama infine, la procedura per il piano di inserimento di nuovi alloggi approvata dal ministero dell’Interno, rallenterebbe ulteriormente il raggiungimento dello scopo. Netanyahu conclude di conseguenza che il mancato accordo chiarisce come si debbano ancora definire i termini per la pace tra palestinesi e israeliani.

di Andrea Bandolin

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