Occhiali 3D, gli oftalmologi dicono che non c’è pericolo

Il Codacons ha deciso di presentare un ricorso al Tar del Lazio contro la circolare del ministro della Salute nella quale ritiene siano insufficienti le misure adottate sugli occhialini 3D per la visione tridimensionale dei film nelle sale cinematografiche.

Il Codacons chiede che “si giunga a misure più restrittive sulla base del principio di precauzione”.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ribadisce la necessità di introdurre il divieto della visione in 3D ai minori di 6 anni non essendo sufficiente semplicemente sconsigliarla. Inoltre le misure restrittive dovrebbero essere estese fino ai 14 anni di età. Un’ulteriore imprecisione della circolare del ministro della Salute Fazio consiste nel non aver stabilito quale debba essere la durata massima della visione in 3D oltre la quale è necessario un intervallo.

Il Codacons, inoltre, ritiene che debba “essere imposto l’obbligo di fornire informazioni agli spettatori adulti relativamente agli effetti collaterali legati agli occhialini, in particolare a tutela di coloro che già presentano patologie all’apparato visivo”.

E mentre il Codacons prepara il ricorso a tutela della salute degli spettatori, la Società oftalmologia italiana (Soi) presentano una nota nella quale raccomandano di non creare allarmismi. Infatti, gli oftalmologi della Soi assicurano che l’uso degli occhiali 3D non provoca nessun danno all’apparato visivo, né agli adulti, né ai giovanissimi.

Il presidente della Soi, Matteo Piovella, avverte che “Oggi il 3D è privo di effetti negativi sull’apparato visivo delle persone se utilizzato nel rispetto di semplici regole e indicazioni”.

Ma quali sono queste regole? Sono solo tre e sono semplicissime. Innanzitutto è necessario l’utilizzo di occhiali polarizzanti monouso; è necessario, poi, che le persone cn penalizzazioni visive siano informate dell’impossibilità di usufruire pienamente della qualità della visione 3D. Infine occorre un intervallo di 15 minuti tra il primo e il secondo tempo della proiezione.

Se solo anche la verità si potesse vedere con un paio di occhiali 3D…

Caterina Cariello