Per Merkel e Draghi, fuori dall’ euro i paesi non meritevoli!

Il caso della Grecia ha aperto nuove polemiche all’ interno dei paesi della comunicà europea.

L’ operazione di salvataggio messo a punto a Bruxelles prevede un aiuto da parte dei paese di Eurolandia di circa 20, 25 miliardi totali, ossia una quota da ciascuna nazione stanziata in proporzione al capitale che ciascun paese ha nella Bce.

Quindi, se per l’Italia il prestito oscillerebbe fra 2, 5 e 3 miliardi di euro, per la Germania ammoterebbe a 5 miliardi gestiti dalla banca statale KfW. Il portavoce del ministro Martin Kreienbaum, però, ha dichiarato che: “Il ministero delle Finanze non ha preso ancora nessuna decisione al riguardo di un piano di salvataggio”, e, sebbene il prestito alla Grecia risulterebbe un atto dovuto e coerente con la politica europea, il popolo tedesco,al momento, non gradirebbe tale uso dei soldi pubblici considerate proprio le richieste da parte del governo di “moderazione salariale alla classe metalmeccanica”.

La Merkel infatti, a tal proposito, ha affermato, in un discorso al parlamento tedesco, che: “Intervenire rapidamente per solidarietà non è una buona risposta” poichè l’unico modo per la Grecia di uscire da tale situazione è quello di rimettere ordine nei propri conti pubblici.

Sebbene la maggior parte dell’ Unione Europea sia disponibile ad un intervento economico infavore della Grecia, la Germania ha espresso un parere non  molto favorevole e, riconfermando l’ opinione espressa dal ministro delle finanze Shauble, il Cancelliere Tedesco, ha esposto al Bundestag (parlamento federale tedesco) la proposta del suo governo di espellere dalla zona euro i paesi di Eurolandia che in futuro non rispetteranno i parametri del Patto di Stabilita’, poichè, anche se sono previste sanzioni e multe contro i paesi che non rientrano nei limiti del budget, questie non sono applicabili a paesi “che non hanno risorse per pagare”, come è il caso della Grecia.

In accordo con la proposta anche  Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, che ha risposto ad un giornalista in merito alla tesi avanzata dalla Germania di espellere i paesi non meritevoli dall’ euro: “Per i comportamenti devianti, anche sul piano strutturale,
aumenterei non solo il costo economico di queste deviazioni, ma anche il costo politico”.
A salvare la Grecia dall’ espulsione dalla moneta unica è stato  il presidente il presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean-Claude Trichet che ha definito  “Un’ipotesi assurda” la proposta della Merkel.

Florinda Gargiuoli