Piange in cella la madre del bimbo ucciso: forse lacrime di coccodrillo

Katerina, la madre del bambino ucciso dai genitori trovati positivi alla cocaina è rinchiusa in una cella, da sola. La stanza singola le è stata assegnata dalla direzione della prigione in quanto,l’uccisione di un bambino è  “un reato che non è sopportato in carcere” (spiega la direttrice) , ancor più quando a commetterlo è uno dei genitori. La paura è quindi quella di “vendette” e comunque atti di violenza nei confronti della madre arrestata.

La stessa è accusata appunto di aver ucciso suo figlio, ma ancora non è chiaro se sia stata lei o il padre-convivente. In ogni caso, in carcere non farebbero gran distinzioni di sorta. La situazione di fatto è che i due si accusano reciprocamente dell’0micidio, più o meno in modo esplicito. Ognuno ha la sua versione ed è molto difficile stabilire chi dei due dica la verità, che comunque non scagionerebbe l’eventuale “innocente” da accuse pesanti e dall’ira degli altri detenuti.

Una volta rinchiusa, Katerina sembra abbia avuto un tracollo psicologico, forse anche dovuto alla mancanza delle sostanze alle quali è assuefatta.”Chi ha portato via il mio cucciolo? – si chiede- non ci posso credere che il mio cucciolo non ci sia più”.  Difficile stabilire se sia completamente cosciente di ciò che è successo e stia fingendo o se invece la gravità dei fatti e il repentino cambiamento delle condizioni di vita abbiano davvero influito sulla sua psiche.

Vico Ricci, studioso di prestigio degli effetti della cocaina, spiega che quando una persona ne fa uso “si verifica una perdita di controllo della realtà e un disturbo, come per esempio il pianto di un bambino, diventa intollerabile al punto di volerne eliminare la causa”.  Nella notte Gianantonio Rasero, il convivente, interrogato nuovamente dai magistrati ha ripetuto di aver visto la madre “buttare il bambino per terra” (ciò ne avrebbe causato la morte, per frattura della nuca). La stessa madre invece ha sempre sostenuto che Alessandro sia morto nella sua culla. I due sembra si siano conosciuti ad una festa dell’attore Paolo Calissano, cosa però da ancora da confermare. Calissano aveva avuto a più riprese ( 2005 e 2008) problemi per questioni legate alla droga. L’attore è comunque attualmente totalmente estraneo al caso.

A.S.