Argentina: la figura di Antonio Gramsci citata in tribunale

Un torturatore dell’ultima e ormai remota dittatura argentina, Jorge ‘el Tigre’ Acosta, ha citato il sardo Antonio Gramsci durante un’udienza a Buenos Aires. Il fatto è avvenuto in uno dei tanti processi contro i servitori del sovrano assoluto che tiranneggiò in Argentina fino a non tanto tempo fa. L’ex capitano della marina, deponendo in una intensa e toccante seduta sui desaparecidos, si e’ definito ”un combattente” contro quella che ha chiamato ”una guerra rivoluzionaria troskista”.

Un conflitto che – ha ”avvertito” – oggi potrebbe ”ripresentarsi in Argentina”, nell’ambito di quello che ha definito ”un ambiente gramsciano”. Il generale non rende omaggio al grande pensatore italiano disprezzando le sue innovazioni politiche e il suo pensiero marxista. Tuttavia, queste parole, ci fanno capire quanto sia ancora viva la memoria verso lo scrittore sardo, anche fuori dai contesti nazionali nostrani.

L’imputato si rifà dunque all’epopea dell’eroe del Belpaese, una delle figure politiche più importanti e carismatiche dell’intero pianeta dato che viene rimembrato anche in Sudamerica con tanta facilità. Esponente di punta della vita politica europea, Gramsci ha passato moltissimi anni in carcere per la fedeltà agli ideali e ai valori che permeavano la sua vita. Ci ha lasciato innumerevoli scritti, di argomento sia politico che culturale che ancora oggi vengono considerati con grande attenzione dagli intellettuali, italiani e non, appartenenti ad ogni corrente. I brani considerati più importanti sono quelli prodotti durante la prigionia. L’opera Quaderni dal carcere.

Il fatto che la recente citazione provenga da uno Stato lontano come l’Argentina non deve sorprendere più di tanto. L’ eco delle teorie gramsciane sfondarono le barriere del fascismo italiano spargendosi per tutto il perimetro del globo terrestre. Infatti, dopo aver profondamente rinnovato il pensiero storiografico, sociologico, letterario italiano, le elaborazioni del filosofo e politico di Ales hanno conosciuto, a partire dalla fine degli anni Sessanta, una crescente fortuna anche all’estero, sedimentandosi nelle varie culture straniere.

Una citazione che in fondo ci permette di ricordare la grande figura di Antonio Gramsci che sarebbe fondamentale recuperare anche oggi visto la deriva politico-moralista nella quale siamo impantanati da troppo tempo.

Alessandro Frau