Roma: intervista a Giancarlo “Picchio” De Sisti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:09

Questa mattina (ieri ndr), nel corso della manifestazione organizzata dal Mecs (Movimento per l’etica e la cultura dello sport), Giancarlo “Picchio” De Sisti , vice-campione del mondo nel ’70 ed ex centrocampista della Roma, è intervenuto ai microfoni di RomaCaffè, trasmissione radiofonica in onda su Radio PowerStation. L’ex giallorosso ha parlato di Roma, Nazionale e Fiorentina.

 

 

Giancarlo, quello moderno è un calcio totalmente diverso , dal tuo?

Sono cambiate molte cose, dal campo di gioco, dalle dinamiche dei sistemi di gioco, degli allenamenti, di chi c’è dietro le scrivanie. Tutto è ora estremamente commercializzato, si è perso il rapporto tifoso-giocatore, giocatore-giornalista. Confido in un cambiamento, e la speranza me la danno i tanti ragazzi giunti oggi a questo evento”.

 Per quanto riguarda il campionato, la Roma sembra dover fare da terzo incomodo in questa lotta a due per il tricolore. Da ex giallorosso come vede la Roma, e cosa pensa dell’operato di Ranieri?

La Roma sta facendo un bellissimo campionato, al di là di qualsiasi più rosea previsione. Lo stesso vale per Ranieri, che è subentrato in corsa, da subito sottostimato, pochi credevano in lui. E’ una persona semplice, diretta, schietta, e sta dando uno smacco a chi non ha creduto in lui. Va detto che più che pensare ad un’ascesa imponente di Roma e Milan, è l’Inter che ha perso punti per strada.”

 Nessuna speranza per la Roma?

Non è proprio così. Io noto che qui in città si confida molto nello scontro diretto, il 27 Marzo, come se si fosse già vinta. Spero che questa sicurezza non regni anche all’interno della squadra. In ogni caso quella dei giallorossi è una splendida stagione”

 Lei ha vinto anche uno scudetto con la Fiorentina. Come vede oggi la sua ex squadra?

La Fiorentina sta pagando un dazio grosso. Non aveva l’organico per affrontare campionato e coppe. Soprattutto quest’anno non è mai riuscita ad usufruire del miglior Mutu, prima per problemi fisici, poi per quelli che tutti conosciamo. Per fortuna può far leva su giovani interessantissimi, su tutti i Jovetic”.

 Dove potrebbe piazzarsi?

Sicuramente ora si aprono scenari diversi in confronto a quelli previsti all’inizio. Sarà durissima ottenere un posto in Champion’s League, dovrà sicuramente lottare e sudare per un posto in Europa League”.

 Capitolo Nazionale: come vede la spedizione azzurra?

Io mi auguro che sia una spedizione positiva. Non tutte le ciambelle riescono con il buco: molti in Italia non credono in questa squadra, però nulla è impossibile. Se arriviamo sul podio è già un risultato da rispettare”.

Un’ultima domanda: Totti si o no in maglia azzurra?

Se Totti non migliora fisicamente mi tocca dire di no. Ha un notevole ascendente su compagni ed avversari, se sta meglio lo porterei”.

Paolo Piccinini

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