Caso Claps: martedì accertamenti sul cadavere

Gli agenti della Polizia scientifica sono da poco usciti dalla Chiesa della Santissima Trinità di Potenza. Gli accertamenti per la giornata odierna sono stati completati, ma l’edificio – teatro del macabro ritrovamento del cadavere di Elisa Claps, la ragazza scomparsa nel novembre di 17 anni fa – resterà chiuso al pubblico nei prossimi giorni e verrà costantemente presidiato dalle forze dell’ordine.

Intanto le ipotesi sull’omicidio della giovane studentessa si fanno sempre più agghiaccianti: gli ultimi sopralluoghi effettuati avrebbero spinto gli investigatori a pensare che il cadavere di Elisa sia stato occultato nel sottotetto della Chiesa da almeno due persone; la collocazione del corpo nella parte finale dell’angusto ambiente e la stessa posizione in cui il cadavere è stato ritrovato sembrerebbero infatti escludere la possibilità, da parte di chiunque, di effettuare manovre così complicate senza la partecipazione di qualche complice.

Non solo: a destare molti sospetti sono anche i lavori di ristrutturazione compuiti qualche anno fa proprio nel sottotetto della canonica; gli inquirenti stanno al momento valutando l’opportunità di interrogare gli operai allora impegnati nei lavori per comprendere come mai nessuno si fosse accorto della presenza del cadavere. I primi accertamenti sembrano infatti confermare la notizia che il corpo senza vita della giovane Elisa non sia mai stato spostato dal sottotetto.

Il cadavere – quasi completamente scheletrizzato, con brevi tratti di pelle mummificata – è stato trasportato durante la notte scorsa all’Istituto di Medicina legale dell’Università di Bari. L’autopsia verrà eseguita a partire da martedì 23 marzo, l’esame necroscopico e gli esami istologici saranno compiuti dal medico legale dell’Università, Francesco Introna (lo specialista che si occupò anche degli accertamenti effettuati sui corpi dei fratellini di Gravina di Puglia), alla presenza delle parti interessate. I risultati degli esami verranno consegnati alla Procura di Salerno entro i prossimi 30 giorni.

I superficiali accertamenti “improvvisati” in queste ore sui resti della ragazza non hanno rivelato “segni macroscopici” dai quali sia possibile ipotizzare le modalità del delitto o la causa del decesso di Elisa.  Per questo motivo, l’attesa per gli esami che inizieranno martedì prossimo si fa sempre più alta e spinge i tanti spettatori di questa triste storia a contare i giorni che separano dall’epilogo finale di una tragedia iniziata 17 anni fa.

Maria Saporito