Corea: lasciano morire di fame la figlia di tre mesi per allevare una bambina-Avatar virtuale

Due incoscienti genitori sudcoreani hanno lasciato morire di fame la loro unica figlia, di soli tre mesi, mentre giocavano su internet ad allevare una figlia virtuale. L’incredibile evento non è frutto dell’immaginazione umana dato che i due pseudo-genitori si trovano ora a condividere il freddo ambiente di una cella del carcere di Seoul.

La coppia è stata arrestata negli scorsi giorni e secondo le dichiarazioni rilasciate dalla polizia i due avevano sviluppato una vera e propria ossessione per il gioco di ruolo Prius Online, in cui allevavano una  bambina-avatar di nome Anima. La bambina vera e reale della coppia, però, nutrita solo occasionalmente con latte in polvere, alla fine è deceduta, abbandonata durante una sessione di gioco di 12 ore nella notte. Si è saputo che la neonata veniva scarsamente alimentata solo una volta al giorno.

I due genitori sembravano aver perso ogni volontà di vivere l’esistenza reale. Erano disoccupati e avevano dato alla luce una bambina prematura e indesiderata. L’ufficiale delle forze dell’ordine Chung Jin-won ha dichiarato: “Hanno cominciato ad allevare una bambina virtuale per sfuggire alla realtà”. Queste le uniche parole dei colpevoli: “Mi dispiace per quel che ho fatto e spero che mia figlia non soffra ancora in paradiso”. Orribili parole di un padre snaturato alle autorità competenti.

Il caso ha scosso l’opinione pubblica coreana perché solo l’ultimo di una serie di episodi di alienazione da internet finiti con omicidi o decessi. Nel 2005 un uomo era morto di arresto cardiaco collassando in un internet café dopo una sessione di 50 ore ininterrotte di gioco. Il mese scorso un uomo di 22 anni ha ucciso la madre perché lo rimproverava di perdere troppo tempo con i giochi elettronici. Subito dopo, il matricida, era andato a giocare al suo gioco preferito. Un deputato del Grand National Party ha presentato un progetto di legge per limitare l’orario di gioco nei luoghi pubblici. Anche se non pare la soluzione più giusta per arginare un fenomeno distruttivo come questo.

Alessandro Frau