Il Quartetto per la Pace dice stop agli insediamenti di Israele, nel giorno dei raid su Gaza

Il Quartetto per la Pace in Medio Oriene (Russia, Usa, Onu, UE) riunito oggi a Mosca ha chiesto a Israele di congelare gli insediamenti nella parte est di Gerusalemme. A renderlo noto è stato il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki -Moon.
“Il Quartetto esorta il governo israeliano a congelare tutte le attività di colonizzazione, comprese quelle destinare all’incremento demografico naturale, di smantellare tutti gli avamposti dopo il marzo 2001 e di
astenersi a procedere con le demolizioni e le espulsioni da Gerusalemme est”, ha affermato il massimo rappresentante delle Nazioni Unite.  Per quanto riguarda la situazione della striscia di Gaza -dove ieri si è recata con un permesso speciale del governo israeliano l’Alta Rappresentante per la Diplomazia dell’UE, Catherine Ashton- il quartetto ha mostrato la sua profonda preoccupazione per “il peggioramento della situazione, in particolare rispetto alle condizioni umanitarie e ai diritti dell’uomo“.
 
I quattro “grandi” per il Medio Oriente ritengono che il processo di pace in Medio Oriente dovrebbe risolversi nell’arco di due anni per mettere fine “all’occupazione cominciata nel 1967 e dare vita a uno Stato palestinese indipendente e democratico a fianco di Israele”. Alla riunione del quartetto erano presenti il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, il capo della diplomazia dell’Ue, Catherine Ashton, e Ban Ki-Moon.

Dopo una giornata di apparente tranquillità, nella notte intanto è tornata la violenza nella striscia di Gaza. In risposta al lancio del  missile che ieri ha ucciso un immigrato thailandese, i caccia israeliani hanno bombardato una serie di bersagli situati nella parte meridionale della Striscia di Gaza.  Gli obiettivi colpiti sono sei, tra i quali anche tre tunnel utilizzati per il contrabbando di armi e altri due che- secondo quando affermato dall’esercito israeliano- sarebbero serviti per sferrare attacchi militari contro Israele.