Nuova esecuzione capitale in Virginia. Stupratore e assassino morto sulla sedia elettrica

Virginia– La pena di morte fa discutere in tutto il mondo. La maggior parte della civiltà occidentale è contraria all’ uso dell’ esecuzione capitale, eppure sono ancora 32 gli stati nei soli Usa che fanno uso di questa pena per crimini gravi.

Ultima, in termini temporali, è stata l’ esecuzione di Paul Warner Powell, un ragazzo di 31 anni giustiziato a Greensville, in Virginia per aver barbaramente ucciso, nel 1999, una ragazzina di sedici anni, Stacie Reed, sua amica e colpevole di essere fidanzata con un ragazzo di colore.

Secondo la ricostruzione dei fatti, Powell la seguì a casa, la violentò e poi la pugnalò al cuore e le tagliò gola, colpendole ripetutamente il viso fin quando la ragazzà non spirò.

 Poi attese la sorellina quattordicenne della vittima.  Stuprò anche lei e, seguendo lo stesso iter, la accoltellò ripetutamente alla gola e al petto. Credendola morta, abbandonò la casa e fuggì, ma per fortuna la ragazza non morì e la sua tesimonianza fu fondamentale per l’ esito del processo.

 Poichè, però, in quegli anni, in Virginia, era sospesa la pena capitale, Powell si credette al sicuro  e cominciò a scrivere lettere di scherno al procuratore su quanto fosse avvenuto realmente in quel terribile giorno scrivendo cose che  solo il killer e gli esperti di medicina legale avrebbe saputo.

Ripristinata, però, la pena capitale, per Powell, a quel punto non ci fu più molto da scherzare e il 18 marzo 2010 è stata eseguita la sua condanna a morte sulla vecchia sedia elettrica in  rovere. Quella di quest’assassino è stata la 106esima condanna a morte eseguita in Virginia dal 1976, anno in cui è stata reintrodotta la pena capitale negli Statit Uniti.

Sebbene molti movimenti, dai radicali di Nessuno tocchi Caino agli abolizionisti di Amnesty Internetional, si stiano battendo per la sospenzione della pena capitale nel mondo, non tutti sono d’accordo. Addirittura in Italia, dopo la cronoca nera  di efferati crimini, sorgono periodicamente richieste di reintroduzzione dell’ condanna a morte nel Diritto Penale.

Florinda Gargiuoli

Notizie Correlate

Commenta