Pochi agenti al carcere di Viterbo: protesta la Polizia Penitenziaria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:03

Hanno protestato ieri mattina, sotto le finestre della Prefettura di Viterbo,  i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali della Polizia Penitenziaria, per rendere informato anche il nuovo Prefetto, Aronica, delle gravi problematiche che affliggono ormai da tempo la casa circondariale di Viterbo, a partire dalla carenza di agenti con conseguente problema sulla sicurezza.

“Negli ultimi 3 anni – spiega Nicola Carlisi, vice segretario locale dell’Osapp  – sono andati in pensione  50 persone e di questi nessuno è stato integrato.

 Già nel 2001 eravamo carenti di 100 unità ed oggi ci troviamo con 180 agenti in meno.

Al contempo aumenta il numero dei detenuti: attualmente ci aggiriamo sulle 700 unità, ma durante l’estate arriveremo a toccare quota 750, dato che quei detenuti che viaggiano a causa dei processi, con la chiusura dei tribunali, rientrano”.

 “Con il passaggio poi  dalla Medicina penitenziaria alla Sanità nazionale – aggiunge Danilo Primi, delegato regionale dell’Ugl Penitenziaria –  sta aumentando il lavoro del nucleo traduzioni e piantonamenti.

Abbiamo una situazione esplosiva.

Abbiamo bisogno di forze nuove – precisa – Nel nostro carcere abbiamo un solo assistente scelto, mentre tutti gli altri viaggiano su una media di 25 anni di servizio”.

 “Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ci aveva promesso lo scorso anno 40 unità di polizia penitenziaria – ricorda Carlisi – che poi sono scese a 25, quindi a 12 a seguito però del completamento del 161°corso allievi agenti”.

Le rappresentanze sindacali sono state ricevute, dopo le ore 12 , dal Prefetto Aronica, che ha assicurato un suo intervento per cercare di trovare una soluzione, partendo dalla convocazione del direttore della casa circondariale e del Provveditore.

 “Il Prefetto – ha concluso Carlisi – ci ha detto che vuole essere concreto e realizzare almeno qualcosa”.

Wanda Cherubini