Rugby, Sei Nazioni: domani Galles-Italia, due dubbi di formazione per Mallett

A poco più di 24 ore dal momento della discesa in campo – sulla prestigiosa erba del Millennium Stadium – delle nazionali di rugby di Galles e Italia, che alle 15:30 di sabato si fronteggeranno nel match valevole per l’ultima giornata del Sei Nazioni 2010, non sono ancora sciolte tutte le riserve sulla formazione titolare con cui gli azzurri affronteranno i Dragoni padroni di casa.
Nella testa del commissario tecnico Nick Mallett, tutti i nomi facenti parte del XV iniziale sarebbero al loro posto, con le novità rispetto alla precedente ed infausta apparizione contro la Francia che – rispetto alle indiscrezioni di qualche giorno fa – salirebbero da 3 a 4. Ma dopo le ultime sedute di allenamento l’infermeria azzurra è andata improvvisamente affollandosi.

Chi è sicuro di trovare – per la prima volta in stagione – un posto dal primo minuto è Pablo Canavosio: dopo essere stato autore di 2 mete nelle ultime 2 partite, sulle spalle dell’italo-argentino incombono l’onore e l’onere del ruolo di mediano di mischia titolare, con Tebaldi retrocesso in panchina dopo l’evanescente prestazione fornita a Parigi. Una variazione dell’ultima ora nel XV titolare coinvolge anche la batteria dei trequarti.
A Cardiff ritroverà infatti la propria maglia numero 14 l’ala Kaine Robertson, con Canale – finora sempre presente dall’inizio nelle precedenti gare del torneo – lasciato a riposo e Andrea Masi spostato dal ruolo di ala destra a quello, per lui più abituale, di centro. A completare il reparto, i confermati Mirco Bergamasco, Garcia e McLean.

I dubbi di formazione di Mallett riguardano però gli avanti, reparto dove il ct di origine sudafricana potrebbe essere costretto a rinunciare all’impiego di Carlo Del Fava e di Paul Derbyshire. Entrambi i giocatori hanno accusato problemi fisici in allenamento, a preoccupare è soprattutto un potenziale risentimento alla coscia destra subìto da Derbyshire, e gli ultimi accertamenti medici faranno maggiore chiarezza sul destino dei nostri due rugbysti.
In caso di rinuncia forzata, ritroveranno una maglia dal primo minuto i loro rispettivi pari ruolo già titolari domenica scorsa allo Stade de France: Bortolami in seconda linea e Sole in terza. Confermatissimi tutti gli altri componenti del pacchetto di mischia azzurro, con Zanni al numero 8 ed il tallonatore Leo Ghiraldini ancora una volta investito dei gradi di capitano.

I precedenti tra Galles ed Italia, nella ancor breve storia tricolore all’interno del torneo delle Sei Nazioni, non sono dei più incoraggianti: in 5 sfide fin qui disputate a Cardiff, la nostra nazionale ha raccolto 4 sconfitte ed un pareggio, quel 18-18 – rimasto nella storia come il primo punto esterno conquistato dagli azzurri nella competizione – dell’11 marzo 2006.
Vincere, per i fratelli Bergamasco e compagni, avrebbe una multipla valenza: riscattarsi immediatamente dopo la figuraccia parigina dando un imponente colpo di coda in chiusura di manifestazione, conquistare – a distanza di 3 anni dall’unico colpaccio in trasferta, quello contro la Scozia – la seconda affermazione esterna nella nostra storia e, ultimo ma non ultimo, andare a caccia del quarto posto finale nel torneo, piazzamento più che onorevole che ripagherebbe tutto l’ambiente dei tanti sacrifici fatti. Per scoprire se questo è chiedere troppo, la parola al campo.

Riepilogo delle formazioni:
Galles: 15 Byrne, 14 Prydie, 13 Hook, 12 Roberts, 11 Williams, 10 Stephen Jones, 9 Phillips, 8 Ryan Jones, 7 Warburton, 6 Thomas, 5 Charteris, 4 Davies, 3 Adam Jones, 2 Rees, 1 Jenkins. A disposizione: 16 Bennett, 17 James, 18 Gough, 19 Delve, 20 Peel. 21 Bishop, 22 Shanklin. C.t.: Warren Gatland.

Italia: 15 McLean, 14 Robertson, 13 Masi, 12 Garcia, 11 Mirco Bergamasco, 10 Gower, 9 Canavosio, 8 Zanni, 7 Mauro Bergamasco, 6 Derbyshire (o Sole), 5 Geldenhuys, 4 Del Fava (o Bortolami), 3 Castrogiovanni, 2 Ghiraldini, 1 Perugini. A disposizione: 16 Ongaro, 17 Aguero, 18 Bortolami (o Bernabò), 19 Sole (o Vosawai), 20 Tebaldi, 21 Bocchino, 22 Canale. C.t.: Nick Mallett.

Daniele Ciprari