Un nuovo Robot per riabilitare i danni provocati dall’ictus

 

E’ un nuovo robot, il suo nome è Motus 2, e permetterà di riparare i danni provocati dall’Ictus.

Il nuovo sistema è stato messo a punto dall’università Campus Bio-medico di Roma ed è stato già sperimentato su una decina di pazienti.

Il robot potrebbe essere tra due anni, quindi, messo a disposizione  di molti pazienti.
Lo speciale meccanismo robotica si compone da una specie di joystick a bassa inerzia e basso attrito e un sistema di controllo accessibile tramite un’interfaccia grafica visualizzata su uno schermo.

 I motori applicati al joystick assecondano il movimento del paziente finché e’ possibile, dopo di che lo aiutano a completare l’esercizio, il tutto sotto il controllo di un fisioterapista che, collegato dal proprio computer, può dare indicazioni alla macchina e all’utilizzatore.
Il robot è stato già utilizzato su dieci pazienti che hanno avuto un ictus negli ultimi sei mesi.

Il trattamento con Motus 2 dura dai 3 ai 6 mesi.

Il robot al momento e’ dedicato agli arti superiori, ma già è allo studio in nuovo robot, specializzato in quelli inferiori.

Al riguardo, il prossimo anno, dovrebbe essere già pronto il prototipo, che sarà indossabile.

In campo della tecnologia applicata alla medicina ci sono, però, molte altre novità come il naso elettronico in gradi di ‘annusare’ i tumori dell’universita’ Tor Vergata di Roma, la manopola in grado di registrare i movimenti della mano per le ricerche sulle neuroscienze.

Ci sono poi dei giocattoli intelligenti capaci di stabilire se un bambino e’ autistico già dai primi mesi di vita, grazie a dei piccoli sensori nascosti nei giocattoli, che sono in grado di registrare i movimenti fatti dai bambini.

Wanda Cherubini