Un’elegante Tilda Swinton per Io sono l’amore

Nelle sale cinematografiche da quest’oggi troviamo Io sono l’amore, diretto dal regista palermitano Luca Guadagnino (Melissa P.), uno dei film italiani più apprezzati all’ultima Mostra di Venezia.

Una pellicola che fa parlare di sé a partire dal cast. La protagonista femminile è infatti l’attrice britannicaTilda Swinton, premio Oscar nel 2008 per Michael Clayton, indiscussa interprete di altri ottimi film come Burn After Reading, Broken Flowers, Vanilla Sky. Un’attrice internazionale che si è confrontata durante la sua carriera con importanti registi, tra cui Jim Jarmusch, i Fratelli Coen, Danny Boyle, Derek Jarman.

Il film, la cui sceneggiatura è stata scritta con la collaborazione di Ivan Cotraneo, Barbara Alberti e Walter Fasano, è prodotto da First Sun e Mikado Film con il supporto del Ministero per i beni e le Attività Culturali.

È stato presentato nella sezione “Orizzonti” della Mostra di Venezia e, come unico film italiano, al Sundance Film Festival.

La storia è quella di questa donna (la Swinton) facente parte di un’importante casata di imprenditori, che perde la testa per il giovane chef di casa (Edoardo Gabriellini, lo stesso di Ovosodo per intenderci). Pare che il regista volesse fornire un ritratto della famiglia Agnelli, un’ipotesi che ufficialmente Guadagnino ha sempre negato: “L’unica cosa legata agli Agnelli che mi interessava – ha dichiarato  – era rendere il collo di Tilda Swinton affine a quello, bellissimo, di Marella, la moglie dell’avvocato”.

Io sono l’amore parla degli industriali milanesi Recchi (il padre interpretato da Pippo Del Bono e i figli Alba Rohrwacher e Flavio Parenti) e della loro esistenza perfetta, basata su rapporti umani congelati.

“Ci abbiamo messo sette anni a farlo – ha spiegato l’attrice – abbiamo cominciato a parlarne undici anni fa, e per sette anni abbiamo studiato e ci siamo confrontati: il risultato è un’opera ispirata al cinema classico e a registi come Hitchcock, Visconti, Antonioni e John Huston, ma raccontato con un linguaggio cinematografico moderno. La storia di una donna che non produce ricchezza, non produce cultura, che fu scelta da suo marito per la sua bellezza, e che è chiusa in una gabbia, la famiglia”.


Regia: Luca Guadagnino; Sceneggiatura: Luca Guadagnino, Barbara Alberti, Ivan Cotroneo, Walter Fasano; Fotografia: Yorick Le Saux; Montaggio: Walter Fasano; Scenografia: Francesca Balestra di Mottola; Costumi: Maria A. Cannarozzi; Musica: John Adams; Produzione: First Sun, Mikado Film, Rai Cinema, La Dolce Vita Productions, Pixeldna, MiBac; Distribuzione: Rai Cinema; Interpreti: Tilda Swinton, Pippo Delbono, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Mattia Zaccaro, Gabriele Ferzetti, Diane Fleri, Maria Paiato, Marisa Berenson ; Origine: Italia; Anno: 2009; Durata: 120′.

Claudia Fiume