La Calabria vista da Wim Wenders

Roma come teatro dell’anteprima di Il Volo, docufilm realizzato in 3D coprodotto da Technos Produzione e Regione Calabria, e diretto da Wim Wenders, un regista di capolavori come Il cielo sopra Berlino.

Si tratta di un cortometraggio, tratto da un’idea di Eugenio Melloni, che rappresenta anche una scommessa per il cinema: poiché è il primo film-fiction a essere girato in 3D, tecnica finora utilizzata quasi esclusivamente nelle pellicole di fantascienza e di horror.

Il corto vede la partecipazione speciale di Luca Zingaretti e dipinge la realtà dei piccoli comuni della Calabria, nei quali si consuma il dramma dell’immigrazione clandestina.

Tuttavia il regista tedesco riesce a dipingere il fenomeno con generosità e solidarietà: “Grazie a Ramadullah, un bambino che viveva a Riace e che viaggiava tre ore al giorno per fare la comparsa nel film – ha raccontato il regista durante la presentazione del film a Roma – ho conosciuto le storie dei rifugiati e ho capito che la fiction doveva indietreggiare e fare posto alla realtà”.

Capii che dovevo fare qualcosa, che dovevo cambiare la sceneggiatura. Era necessario insomma che la fiction indietreggiasse per fare posto alla realtà. All’improvviso, dopo aver ascoltato le loro storie, capii che avrei rischiato di tradire l’idea stessa del film se avessi limitato i loro ruoli a semplici comparse, quasi fossero ‘clandestini’ anche sul set”.

Secondo il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, Wenders ha avuto “il merito di aver saputo cogliere da solo, senza che nessuno lo spingesse su questa strada, il profondo senso di ospitalita’, che e’ un tratto fondamentale dei calabresi”.

“Riace e Caulonia hanno trovato nei rifugiati africani, afghani, curdi o palestinesi che arrivano da noi in cerca di una nuova vita, la chiave di volta per dare ai piccoli comuni, affetti da un drammatico spopolamento, una vita nuova. Ed è questo il segreto di certi borghi calabresi: aver fatto dell’accoglienza una risorsa”.

Claudia Fiume