Ragusa, violentata dottoressa che faceva il turno di Guardia Medica

E’ successo durante la notte del 18 marzo. La dottoressa (di cui non si conosce il nome) di 53 anni stava lavorando come medico di guardia nella provincia di Ragusa. Un ragazzo, nordafricano da quel che ricorda la donna, l’ha avvicinata e dopo averla derubata di 200 euro, averla minacciata puntandole un coltello alla gola, l’ha violentata, per poi fuggire.

E’ stata la stessa vittima a dare l’allarme. Ora la donna è ricoverata nell’ospedale di Modica, per una frattura alla tibia riportata nella violenza. “Al momento – spiegano i carabinieri di Modica – stiamo ascoltando sette persone per verificare se possono essere legati alla scena dello stupro”

Il prefetto di Ragusa, Francesca Cannizzo ha dichiarato: “Come donna non ho parole per commentare l’efferatezza di quanto è successo. Da tempo avevo indetto la riunione del comitato, con ospiti i sindaci di Scicli, Modica, Pozzallo e Ispica, per sentire e stare a stretto contatto con i primi cittadini, per avere momenti di verifica e controllo. Se è vero che gli organici delle forze dell’ordine non sono sufficienti, un’azione sinergica puo’ contribuire a impedire che fatti di tale gravita’ abbiano a ripetersi”.

Intanto, nella cittadina del Ragusano qualcuno ha imbrattato di vernice la facciata dove ha sede il centro islamico, il cui responsabile oggi ha incontrato il sindaco Giovanni Venticinque, per esprimergli la solidarietà della comunità nordafricana. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Nella cittadina mercoledì prossimo alle 19,30 si terrà una fiaccolata per dire no a ogni forma di violenza. A deciderlo l’amministrazione comunale, che invita i cittadini, le associazioni, i movimenti, i partiti e i sindacati a partecipare all’iniziativa che partirà da piazza Municipio.

Questo deve essere un monito, non solo per Ragusa, ma per tutta l’Italia. Basta alla violenza sotto ogni forma. Mi oppongo alla violenza perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente (Gandhi)

Federica Di Matteo